Mercato libero dell’energia: cos’è

A partire dalle riforme emanate sul finire degli anni ’90 e proseguite fino a oggi, l’Italia ha gradualmente eliminato il servizio pubblico di luce e gas. In questo modo, le forniture di questi servizi sono passate interamente in gestione alle società di fornitura del mercato libero.

 

Ma che cosa comporta questo passaggio? È conveniente per il cliente finale? E come si possono scegliere le migliori offerte del mercato libero? Qui di seguito è possibile trovare tutte le informazioni principali per conoscere il mercato libero dell’energia e scoprire le tariffe più sicure.

 

Mercato libero dell’energia? Ecco di che cosa si tratta

La condizione economiche di mercato libero dell’energia delle varie offerte sono stabilite in un ambito di libera concorrenza da parte delle aziende private che operano nel settore.

 

Moltissimi clienti fanno già parte del mercato libero dell’energia, tutti coloro che hanno abbandonato il servizio di maggior tutela, che rimane tuttavia un’opzione sottoscrivibile fino a gennaio 2022.

 

Ricordiamo che il servizio di maggior tutela è una forma contrattuale, relativa alle forniture di luce e gas, che garantisce condizioni contrattuali e prezzo stabiliti da ARERA (Autorità di regolazione dell’energia reti e ambiente) sulla base dell’andamento dei prezzi della materia prima.

 

Il mercato libero dell’energia nasce con il decreto Bersani (79/1999), che recepisce le indicazioni europee per la creazione di una liberalizzazione dei mercati dell’energia. Il mercato nazionale è stato liberalizzato completamente a partire dal 2007, da quando cioè ogni azienda di fornitura ha potuto inserirsi nel business della vendita, e i consumatori hanno potuto scegliere autonomamente con quale di esse sottoscrivere un contratto.

 

Ma che cos’è cambiato in dettaglio con l’introduzione del libero mercato nel settore dell’energia? Il cambiamento principale sta nel fatto che i clienti hanno facoltà di scelta tra tutte le offerte disponibili, e quindi possono decidere a quali venditori rivolgersi, anche se la distribuzione resta indipendente.

 

La scelta avviene liberamente in base alla convenienza delle tariffe e ai servizi offerti dal fornitore. Il principio è quello della libera concorrenza, grazie alla quale gli equilibri di mercato sono cambiati in favore dei consumatori.

 

Per ora, come abbiamo detto, esiste anche il servizio di maggior tutela, ma da gennaio 2022 tutti i clienti domestici e piccole imprese dovranno passare al mercato libero, perché il mercato tutelato in base ai prezzi stabiliti da ARERA non sarà più disponibile.

 

Per ora, il numero di clienti che sono passati al mercato libero è in costante aumento. Già più della metà degli italiani ha deciso di uscire dalla condizione di mercato tutelato, e il passaggio è incentivato in varie forme dalle società di fornitura.

 

I principali fornitori del mercato libero sono molti, in quanto la concorrenza è molto forte (un ulteriore beneficio per il cliente). In base ai dati più recenti, il primo fornitore italiano dell’energia elettrica e del gas è Enel, seguito da Eni, Edison e poi da un gruppo di fornitori che possiedono quote di mercato dallo 0 al 4%.

 

Come scegliere nel mercato libero

La scelta del miglior fornitore nel mercato libero, ovviamente, va effettuata secondo criteri di convenienza. Ma per scegliere un’offerta davvero conveniente è necessario essere consumatori dotati di consapevolezza, e informarsi sempre sulle condizioni del mercato e sulle migliori possibilità disponibili.

 

Per questo, è opportuno:

  • richiedere ai vari fornitori ed esaminare con cura tutta la documentazione relativa alle offerte, prestando particolare attenzione alle condizioni contrattuali, alla diversità tra le offerte, alla possibilità di ottenere bonus e agevolazioni ed effettuando un’analisi e un confronto con le tariffe di altri operatori (anche usando un comparatore apposito);
  • imparare a valutare e leggere le bollette con cura, quindi comprendendo come funzionano tutti i meccanismi che regolano i pagamenti di luce e gas;
  • tenere sempre presenti i propri obiettivi nella ricerca di un’offerta. Le diverse condizioni contrattuali, infatti, offrono vantaggi altrettanto diversi: alcune offerte possono essere più convenienti ma esposte a un rischio variabile, altre sono più sicure ma possono essere più costose. Solo il cliente informato può decidere nel modo migliore;
  • conoscere con buona precisione i propri consumi medi. Alcune offerte sono più convenienti per chi consuma energia nelle ore serali e nei fine settimana (offerte biorarie con più fasce di consumo), altre si adattano a chi utilizza l’energia a tutte le ore, e per questo motivo la decisione dipende dalle abitudini del consumatore;
  • riconoscere le offerte poco chiare, che promettono forti sconti difficilmente realizzabili, e magari includono costi nascosti; in questi casi è meglio avvalersi del diritto di recesso prima della scadenza.

 

Passare al mercato libero: vantaggi e svantaggi

La scelta di passare al mercato libero, quindi, può essere molto vantaggiosa per il cliente finale, in quanto permette di usufruire di un regime liberalizzato e di scegliere tra diverse offerte.

 

In primo luogo, tra i benefici del mercato libero, va menzionata la libera concorrenza tra i fornitori. Il fatto che siano presenti molteplici società di fornitura garantisce un meccanismo che premia l’innovazione e la convenienza, e quindi fa risparmiare l’utente finale.

 

Il passaggio al mercato libero è gratuito, semplice e veloce, senza interruzioni del servizio, senza interventi tecnici sul contatore della luce e senza altri impegni da parte del cliente.

 

Questo vale anche per la grande quantità di offerte e fornitori. Non c’è più l’unica tariffa dell’offerta pubblica, ma una quantità di possibilità tra cui scegliere: adattabili ai consumi e allo stile di vita dell’utente.

 

In più, bisogna considerare che anche nel mercato libero rimangono alcune forme di tutela da parte dell’Autorità. Il fornitore ha facoltà di fissare liberamente solo i prezzi relativi alla spesa per la materia prima e la commercializzazione, mentre le spese di trasporto e gestione del contatore e gli oneri di sistema sono stabilite da ARERA.

 

Inoltre, alcuni fornitori offrono anche tariffe a prezzo bloccato, in genere per 6 mesi o 1 anno, a tutto vantaggio della sicurezza e della convenienza per il cliente. Questo a differenza del mercato tutelato, dove i prezzi della componente dell’energia vengono variati ogni 3 mesi dall'Autorità.

 

E poi, la proposta del mercato libero offre tanti modi per personalizzare le proprie offerte in maniera da privilegiare i servizi aggiuntivi, la convenienza o la sicurezza.

 

A cominciare dalla possibilità di sottoscrivere offerte dual, cioè quelle che comprendono la fornitura dell’energia sia per il gas naturale che per la luce, a condizioni particolarmente vantaggiose, avendo così un unico fornitore con cui interfacciarsi e con un risparmio maggiore.

 

Esistono anche tanti altri sconti, bonus e agevolazioni nelle offerte del mercato libero. Alcuni fornitori offrono, per esempio, buoni e codici sconto per servizi o spendibili in negozi online in abbinamento a un’offerta, oppure anche sconti immediati nella bolletta della luce e del gas, o servizi per gestire i guasti alla caldaia, gli sprechi e la manutenzione in casa.

 

Non bisogna dimenticare, infine, la possibilità di sottoscrivere offerte green, per avere un servizio attento all’ambiente, all’efficienza e alla sostenibilità. Molte offerte di Edison, per esempio, traggono gran parte dell’energia elettrica da fonti rinnovabili e impianti a sviluppo sostenibile come il fotovoltaico.

 

E per quanto riguarda gli svantaggi? Essenzialmente, si può dire che sono molto pochi, e soprattutto di ordine “psicologico”: il cliente può sentirsi meno tutelato nel passaggio a un servizio erogato da privati, e scegliere di restare più a lungo nel regime di maggior tutela.

 

In verità, anche per questo il mercato libero ha una soluzione: si tratta delle offerte PLACET, che garantiscono tutti i vantaggi della concorrenza del mercato, ma a condizioni contrattuali stabilite da ARERA, per avere sempre la massima sicurezza.

 

Passaggio al mercato libero: il procedimento

Il passaggio al mercato libero è semplice e rapido. Non ci saranno cambiamenti nell’erogazione del servizio, né interruzioni della corrente o del gas, non c’è nulla da pagare e neppure interventi tecnici al contatore. L’unica cosa che cambia è il contratto di fornitura e, naturalmente, il costo dell’elettricità e del gas.

 

È sufficiente fare domanda per il cambio e sottoscrivere un’offerta con un fornitore privato, mediante i canali tradizionali: per telefono, contattando l’assistenza clienti dedicata della società di fornitura, oppure via internet.

 

Il nuovo fornitore gestirà il passaggio dell'utenza entro circa due mesi occupandosi di tutto in autonomia. Quindi, per fare richiesta di passaggio al mercato libero, è sufficiente munirsi dei dati necessari per sottoscrivere un’offerta, ovvero:

  • dati anagrafici del cliente intestatario della fornitura (nome, cognome, codice fiscale ecc.);
  • codici POD e PDR, i codici che identificano univocamente le utenze, e che si possono trovare o in bolletta o sul display dei contatori elettronici;
  • indirizzo di fornitura e, se differente da questo, indirizzo di fatturazione;
  • indirizzo mail, se il cliente decide di attivare la fatturazione elettronica (ottenendo peraltro una maggiore convenienza);
  • codice IBAN se si desidera pagare tramite domiciliazione bancaria su conto corrente (anche in questo caso molte imprese offrono degli sconti, e non richiedono il deposito cauzionale);
  • lettura dei contatori in valore kWh e Smc, potenza impegnata, forme di riscaldamento e altri dati sull’abitazione.

 

 

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