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  • Come si fa per domiciliare le bollette?

    Per richiedere la domiciliazione bancaria è sufficiente darne comunicazione al fornitore      comunicando i 27 caratteri alfanumerici del proprio codice IBAN, in fase di sottoscrizione del contratto oppure in seguito, in qualsiasi momento.

  • Come spostare le utenze da una banca all’altra?

    Per spostare le utenze è necessario chiedere alla banca presso la quale è attivo il conto di arrivo di prendere in carico tutti gli addebiti, utilizzando documenti e informativa forniti dalla banca precedente in fase di annullamento del precedente IBAN.

  • Come fare per cambiare le utenze?

    Per la migrazione delle utenze bisogna effettuare una procedura di voltura o di subentro; per entrambe bisogna rivolgersi alla propria società di fornitura.

Comunicare nuovo iban per le utenze: come fare per pagare la bolletta

Tra i diversi metodi di pagamento delle bollette, uno dei più comodi e diffusi è la domiciliazione bancaria. Dopo che un utente ha scelto come metodo di pagamento delle bollette l’addebito bancario automatico, tuttavia, può, per cambio banca o altro motivo, voler cambiare il conto su cui le bollette devono essere addebitate. Pertanto, gli sarà necessario comunicare il nuovo IBAN per la domiciliazione bancaria al fornitore.

Ma come fare? Di seguito verranno riportate tutte le informazioni necessarie e i suggerimenti indispensabili per cambiare velocemente il proprio IBAN per la domiciliazione delle utenze.

Come pagare le bollette

Di seguito si ricordano, innanzitutto, i vari metodi disponibili per il pagamento delle bollettealcuni accettati da tutti gli operatori, altri no. È abbastanza comune che il cliente possa scegliere tra diverse modalità di pagamento il più adatto alle proprie abitudini e alle proprie esigenze.

In linea di massima, le bollette possono essere pagate con i seguenti metodi di pagamento:

  • domiciliazione bancaria su conto corrente (SEPA o RID – Rapporto interbancario diretto). È uno dei metodi più diffusi ad oggi, nonché sicuramente il più veloce e sicuro per il cliente. Non richiede di ricordarsi di nulla, né impone scadenze particolari, ma anzi offre flessibilità e comodità: è sufficiente fornire alla società di vendita la notizia della variazione del codice IBAN. In più, in alcuni casi, permette di godere anche di agevolazioni e di evitare il deposito cauzionale;
  • bonifici o simili pagamenti agli sportelli bancari;
  • carta di credito o carta di debito, su cui in alcuni casi è anche possibile domiciliare il pagamento, in maniera analoga a quanto avviene per il conto corrente postale o bancario. Anche se potrebbero essere applicate delle commissioni, è comunque un metodo veloce e pratico, anche grazie alle possibilità offerte dall’home banking;
  • bollettino postale. Si tratta del metodo più tradizionale, a cui ancor oggi si affidano in molti; tuttavia, oltre ad avere commissioni su ogni pagamento, richiede la presenza fisica negli uffici postali o nei tabaccai. Un metodo più moderno è il bollettino postale online, che evita alcuni di questi inconvenienti;
  • PayPal o sistemi simili di pagamento automatico e diretto di terze parti con scadenza regolare.

 

Come cambiare l’IBAN per la domiciliazione bancaria

Se per il pagamento si è scelta l’opzione della domiciliazione bancaria, può capitare, per l’apertura di un nuovo conto o semplicemente per ragioni di praticità personale, di dover cambiare il codice IBAN  su cui è attiva la domiciliazione delle bollette dell’energia elettrica e del gas naturale: è una procedura semplice e veloce, che si può fare in pochi passi.

Come già accennato, tra tutti i metodi di pagamento, sicuramente la domiciliazione bancaria è il più sicuro e il più comodo per privati e aziende: non espone al rischio di dimenticare il pagamento, non richiede l’incomodo di recarsi fino all’ufficio postale per pagare il bollettino, e non comporta nessuna azione da parte del cliente. Grazie all’area unica dei pagamenti in euro (SEPA), si possono utilizzare anche conti comunitari per la trasferibilità delle domiciliazioni.

Per attivare la domiciliazione bancaria delle bollette, in primo luogo, è possibile:

  • in fase di sottoscrizione del contratto, indicare la domiciliazione come metodo di pagamento prescelto e inserire l’IBAN;
  • in seguito alla sottoscrizione del contratto, contattare il  servizio clienti fornitore per comunicare la volontà di attivare la domiciliazione e comunicare l’IBAN. È possibile farlo via telefono, mail o anche app, a seconda dell’operatore.

Nel caso in cui si riveli poi necessario cambiare l’IBAN per la domiciliazione della bolletta, mantenendo tuttavia il conto presso lo stesso istituto bancario, la procedura è molto semplice: basta seguire poche istruzioni.

In questo caso, infatti, per poter ottenere il trasferimento della domiciliazione non è necessario contattare la propria banca. Basta comunicare al proprio fornitore di energia tutti i dati necessari e il nuovo IBAN su cui attivare la domiciliazione del pagamento delle bollette.          

Alcuni fornitori permettono al cliente di eseguire il cambio di IBAN per la domiciliazione bancaria anche attraverso registrazione vocale o comodamente in autonomia, tramite app o effettuando l’accesso all’area privata del sito.

La procedura è invece leggermente più complessa nel caso in cui si sia aperto un conto con un nuovo istituto bancario e si desideri trasferire la domiciliazione per il pagamento delle bollette sul nuovo conto corrente. In questo caso infatti è necessario rivolgersi alla banca e revocare la domiciliazione sul vecchio IBAN, così da assicurarsi che le bollette non verranno più pagate tramite quel determinato conto.È bene non attendere troppo prima di fare questa operazione: dal momento che ogni istituto di credito ha i suoi tempi per la data di revoca e cessazione, potrebbero esserci ritardi e la bolletta potrebbe essere addebitata sul medesimo conto.

In seguito, il cliente deve richiedere il trasferimento della domiciliazione sulle nuove coordinate bancarie presso la nuova banca. L’operazione di trasferimento della domiciliazione può essere fatta per tutti gli ordini di addebito automatici attivi su un conto (dunque non solo le bollette ma anche i costi telefonici, gli abbonamenti ecc.) e va appunto richiesta con autocertificazione (dichiarazione sostitutiva) o certificazione e autorizzazione di addebito all’istituto presso il quale è aperto il conto di arrivo.

È possibile poi verificare l’avvenuta modifica della domiciliazione direttamente nelle bollette successive, alla voce relativa al metodo di pagamento, a partire dalla data di efficacia. Per ulteriore sicurezza, anche prima dell’emissione delle fatture di pagamento, si può contattare il fornitore per chiedere se il trasferimento è avvenuto con successo.

Cosa fare con le utenze domiciliate sul vecchio IBAN

Quando rimangono delle utenze domiciliate su un vecchio IBAN, le possibili azioni da intraprendere variano a seconda della necessità o meno di mantenere quelle utenze. Ovvero:

  • se le utenze devono essere chiuse o volturate, è possibile semplicemente comunicare alla filiale della banca la propria volontà di revocare gli addebiti diretti attivi sul conto, con apposito modulo di richiesta. Nel frattempo, bisogna chiedere al gestore del servizio l’interruzione della fornitura, oppure fare in modo che l’eventuale nuovo inquilino dell’abitazione o il nuovo titolare di partita IVA si affretti a volturare le utenze, diventandone intestatario e provvedendo così in proprio al pagamento delle bollette;
  • se le utenze non devono essere chiuse ma mantenute attive, allora è possibile mantenere attivo l’addebito sul conto col vecchio IBAN se non vi saranno più consumi e dunque costi attivi. Nel caso, potrebbe comunque essere utile richiedere alla banca la sospensione degli addebiti, probabilmenteallo scopo di non vedersi recapitare una bolletta troppo alta.

Se dunque il titolare ha cambiato casa o impresa, dovrà anche provvedere al cambio di intestazione del contratto nella vecchia abitazione, o impresa, oppure alla chiusura del contratto attivo:

  • se nella vecchia casa, o nella vecchia impresa, deve entrare in breve tempo un nuovo inquilino, o un nuovo titolare, allora quest’ultimo deve richiedere una voltura per non interrompere la fornitura di energia;
  • se invece la casa o l’impresa devono rimanere vuote oppure essere messe in vendita, è consigliabile effettuare una disdetta del contratto di fornitura, con conseguente chiusura e disattivazione del contatore, così da non vedersi recapitare degli importi per errore. La disdetta va richiesta naturalmente dal titolare corrente della fornitura, mentre il nuovo inquilino, o il nuovo titolare, dovrà richiedere poi la riattivazione delle utenze.

                                             

 

Cosa succede quando è la banca a cambiare l’IBAN

Può anche capitare che sia l’istituto bancario di riferimento a comunicare il cambiamento dell’IBAN ai propri clienti. Ciò accade solitamente a seguito di una procedura di fusione di due istituti di credito: in questi casi, infatti, a cambiare è anche il numero di conto corrente, e di conseguenza il codice IBAN ad esso correlato.

Anche nel caso in cui una banca venga assorbita da un altro istituto, le prime cifre dell’IBAN, ossia quelle che identificano l’istituto bancario, potrebbero cambiare, modificando di conseguenza l’intero codice.In tutti questi casi, solitamente entrambi gli IBAN rimangono attivi per un certo periodo, e la banca è tenuta a comunicare la modifica ai correntisti. Tuttavia, in questi casi è il correntista ad essere tenuto a comunicare la variazione dell’IBAN a tutti i soggetti interessati, quindi anche al fornitore di energia, per la domiciliazione delle bollette, salvo diverse indicazioni dell’istituto stesso.

Se la banca non ha provveduto a comunicare al fornitore di luce e gas il cambio dell’IBAN, è quindi il cliente a doverlo fare. Anche in questo caso, la procedura è molto semplice: basterà infatti compilare un apposito modulo di cambio IBAN e inviarlo al gestore del servizio di luce e gas tramite posta, fax o email.    

  • Come si fa per domiciliare le bollette?

    Per richiedere la domiciliazione bancaria è sufficiente darne comunicazione al fornitore      comunicando i 27 caratteri alfanumerici del proprio codice IBAN, in fase di sottoscrizione del contratto oppure in seguito, in qualsiasi momento.

  • Come spostare le utenze da una banca all’altra?

    Per spostare le utenze è necessario chiedere alla banca presso la quale è attivo il conto di arrivo di prendere in carico tutti gli addebiti, utilizzando documenti e informativa forniti dalla banca precedente in fase di annullamento del precedente IBAN.

  • Come fare per cambiare le utenze?

    Per la migrazione delle utenze bisogna effettuare una procedura di voltura o di subentro; per entrambe bisogna rivolgersi alla propria società di fornitura.