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  • Quanto costa il gas metano al metro cubo?

    Il prezzo al metro cubo del gas metano dipende da moltissimi fattori: zona geografica, livelli di consumo, e soprattutto convenienza della tariffa, promozioni e tipologia di mercato.

  • Perché il prezzo del gas cambia?

    Le offerte variabili e quelle sul mercato di tutela prevedono dei cambiamenti di prezzo, in genere trimestrali, in funzione delle modificazioni nel mercato del gas all’ingrosso.

  • Come cambia il prezzo del gas nel mercato libero?

    Mentre nel mercato tutelato il gas si paga a un prezzo variabile, modificato ogni trimestre dall’Autorità, nel mercato libero in regime di concorrenza gli utenti hanno a disposizione anche delle offerte a prezzo bloccato per 12 o 24 mesi.

Gas metano: ecco l’andamento del prezzo

In base alla propria tipologia di offerta, i clienti delle utenze domestiche o aziendali di energia elettrica e gas naturale potrebbero essere interessati a tenere sotto controllo con attenzione alcuni parametri, per assicurarsi di non spendere più del dovuto e, se possibile, di ottenere un risparmio.

Uno tra questi parametri è l’andamento del prezzo del gas metano all’ingrosso e al dettaglio. Ecco allora una breve guida sull’andamento medio nello scorso anno, la sua evoluzione e le ragioni che stanno dietro alle sue variazioni periodiche.

Prezzo del gas metano: da cosa dipende?

L’andamento del prezzo del gas metano al dettaglio dipende, ovviamente, dal suo costo all’ingrosso, cui vanno sommati di volta in volta gli oneri sostenuti dal distributore e dal fornitore per le spese di trasporto e di commercializzazione, le eventuali tasse e imposte, e nel caso di un’offerta sul mercato libero anche la retribuzione della società di fornitura.

Mentre alcuni di questi costi sono costanti o dipendono dal volume di consumi dell’utente (come le spese di trasporto e gestione del contatore), la gran parte di ciò che paga il cliente dipende dall’andamento del prezzo del gas all’ingrosso.

Ci sono tantissimi fattori che influenzano il prezzo finale all’ingrosso, tra i quali:

  • fattori geografici: se, per esempio, il trasporto del gas verso un Paese più lontano è facilitato dalla costruzione di un nuovo gasdotto o dall’ingresso di nuovi investitori o investimenti, il prezzo nazionale si abbasserà;
  • fattori economici: una crisi economica in un qualsiasi settore (p. es. nella disponibilità di combustibili) si ripercuote inevitabilmente anche sui valori e sulla quotazione del gas naturale e della materia prima, a partire dalla produzione;
  • fattori politici: una situazione di tensione diplomatica tra Paesi importatori ed esportatori di gas costringe entrambi a cercare nuovi mercati internazionali, e quindi fa variare anche di molto il prezzo all’ingrosso.

Tutti questi motivi, dunque, influenzano il prezzo all’ingrosso del gas, il cui calcolo avviene negli hub, ossia gli snodi tra i gasdotti a livello internazionale, presso i quali si verificano le normali operazioni di compravendita della materia prima, e dai quali poi si diparte la distribuzione tra i diversi Stati attraverso le rispettive reti di distribuzione. In alternativa, il prezzo può essere anche calcolato tramite hub virtuali, componenti di sistemi online in cui avvengono le transazioni e in cui, al pari degli hub fisici, si contratta sull’acquisto del gas.

Il prezzo del gas negli hub è calcolato in base alla legge della domanda e dell’offerta, che regola i costi di ogni prodotto o materia prima presente sul mercato in base, appunto, alla sua richiesta da parte degli acquirenti e alla sua offerta da parte dei venditori.

In Italia, in particolare, l’hub di riferimento è il Punto di Scambio Virtuale (o PSV). Lì si decidono i costi e si effettuano gli acquisti della materia prima, che viene poi depositata in appositi siti di stoccaggio per l’approvvigionamento o rivenduta ai clienti finali.

Prezzo del gas all’ingrosso: per chi è importante?

Come abbiamo visto, il prezzo del gas all’ingrosso è una variabile fondamentale per i distributori e i fornitori, sia quelli pubblici che operano nel servizio di maggior tutela sia, naturalmente, quelli privati in regime di libero mercato.

Ma non sono soltanto le grandi aziende a dover tenere sotto controllo il prezzo del gas all’ingrosso. Infatti, esso costituisce una variabile fondamentale anche per le offerte a prezzo variabile dedicate a imprese, soggetti con partita IVA e privati (cioè ogni tipo di cliente domestico, residente in condomini, villette ecc.). Le tipologie di offerte del gas, infatti, possono essere divise in due grandi categorie:

  • offerte a prezzo fisso: prevedono che il fornitore stabilisca un prezzo per il cliente finale al momento della sottoscrizione del contratto, e lo mantenga tale per un periodo di tempo definito (in genere tra 12 e 24 mesi);
  • offerte a prezzo variabile: come dice il nome stesso, nei contratti non è incluso un prezzo fisso, pertanto il fornitore può cambiarlo a seconda delle condizioni economiche e del prezzo di mercato.

Per le offerte a prezzo variabile, quindi, il fornitore stabilisce il costo in base all’andamento del prezzo all’ingrosso nell’hub di riferimento (che in genere è il PSV ma, in alcuni casi, può essere anche un altro, come il TTF relativo al mercato olandese).

Di conseguenza, il prezzo del gas all’ingrosso si ripercuote sulle tariffe dell’utente finale, tanto nel mercato libero quanto nel mercato tutelato. La spesa per la materia prima gas, la principale voce variabile della bolletta, muta proprio in funzione del prezzo all’ingrosso.

Per questo motivo, il consumatore potrebbe avere un interesse nel monitoraggio dei cambiamenti nel mercato all’ingrosso (specie se ha il riscaldamento autonomo). Allo stesso modo, una grande azienda che opera a livello internazionale potrebbe anche rivolgersi a un consulente (o a una società di consulenza) per vagliare i dati storici del calendario economico con un’analisi tecnica, così da comprare gas al prezzo migliore.

L’andamento del prezzo all’ingrosso del gas negli ultimi anni

Ma vediamo quale è stato l’andamento del prezzo del gas all’ingrosso a partire dall’anno 2017 fino al mese in corso.

Mese

Prezzo indicizzato del gas all’ingrosso

2017

2018

2019

2020

gennaio

0.241

0.210

0.250

0.140

febbraio

0.219

0.237

0.216

0.115

marzo

0.188

0.246

0.193

0.107

aprile

0.191

0.230

0.197

0.092

maggio

0.192

0.246

0.181

0.069

giugno

0.191

0.252

0.150

0.063

luglio

0.186

0.256

0.132

0.068

agosto

0.188

0.268

0.120

0.087

settembre

0.196

0.307

0.132

0.122

ottobre

0.202

0.287

0.135

0.141

novembre

0.221

0.262

0.171

/

dicembre

0.273

0.267

0.155

/

La fonte dei dati è direttamente il PSV, l’hub di scambio virtuale e negoziazione di obbligazioni, di responsabilità del GME (Gestore dei mercati energetici), presso il quale i dati sono stati calcolati. L’unità di misura è il costo in euro per Smc (standard al metro cubo) di gas acquistato o venduto, calcolato sul potere calorifico standard. Tale costo è definito “indice PSV DA” (Day Ahead), e indica la media tra i prezzi di offerta nella borsa gas, caratterizzata da notevole volatilità.

Le oscillazioni nei prezzi sono dovute ai fattori indicati, oltre alla naturale variazione di stagione. Si registra, per esempio, un ribasso nei mesi centrali del 2020, dovuti alla congiuntura economica sfavorevole dettata dalla gestione della crisi del coronavirus: si tratta quindi di un fattore politico-economico che influenza in maniera netta il prezzo della materia prima nel funzionamento del mercato.

Andamento del prezzo del gas al dettaglio: come cambia e perché

Anche il prezzo del gas al dettaglio, come dicevamo, subisce delle variazioni nel tempo. Oltre alla già citata variabilità tra prezzo fisso e prezzo variabile, bisogna anche operare una distinzione tra le tipologie di mercato:

  • con le offerte nel mercato libero, il cliente può scegliere o un’offerta a prezzo fisso per un certo periodo di tempo, oppure a prezzo variabile. In quest’ultimo caso, il prezzo seguirà le modificazioni del mercato all’ingrosso;
  • invece, con le offerte nel mercato di maggior tutela, il cliente non può scegliere opzioni o tariffe personalizzate, ma deve accettare il prezzo stabilito da ARERA (l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente), che lo varia ogni tre mesi regolandosi, ancora una volta, in base al mercato all’ingrosso.

Il risultato è che il prezzo per un Smc di gas (o Standard metro cubo) si differenzia sulla base di numerosissime variabili, non ultima quella del mercato. Al prezzo all’ingrosso, nel mercato libero, il fornitore aggiungerà la cifra necessaria per i costi di commercializzazione e per un ritorno economico, mentre il distributore del mercato tutelato utilizzerà il prezzo stabilito da ARERA, che include il costo per i pagamenti delle spese di distribuzione e di mantenimento delle reti.

Per il mercato libero, naturalmente, i prezzi dipendono dai singoli operatori; al contrario, utilizzando un comparatore, è possibile confrontare i prezzi dei singoli trimestri nel mercato tutelato, stabiliti dall’Autorità con apposita delibera. In particolare:

  • nel primo trimestre 2020 il prezzo del gas era pari a 0,2007€/Smc;
  • nel secondo trimestre 2020 c’è stato un calo del 38,7%, che ha portato il prezzo a 0,1231€/Smc;
  • nel terzo trimestre 2020 un nuovo calo, stavolta del 31,1%, ha fatto scendere il prezzo a 0,085€/Smc;
  • infine, a differenza dei trimestri precedenti, nel quarto trimestre 2020 c’è stato un aumento del 70,7%, speculare ai cali di inizio anno, che ha portato il prezzo a 0,1449€/Smc.

Tale andamento, come abbiamo anticipato, riflette sia le variazioni stagionali normali per il periodo invernale ed estivo, sia la circostanza straordinaria della crisi sanitaria.

In più, per conoscere il prezzo delle bollette del gas attraverso un calcolatore, bisogna conoscere anche altre variabili importanti, che influenzano il costo complessivo. Una di queste è il proprio volume di consumo annuo, che naturalmente impatta fortemente sulla bolletta; un’altra ancora è la zona geografica di copertura, dal momento che in base alla propria area di appartenenza la legge ha fissato un diverso coefficiente C “convertitore” di adeguamento climatico che, in breve, fa cambiare a sua volta la spesa per il gas.

  • Quanto costa il gas metano al metro cubo?

    Il prezzo al metro cubo del gas metano dipende da moltissimi fattori: zona geografica, livelli di consumo, e soprattutto convenienza della tariffa, promozioni e tipologia di mercato.

  • Perché il prezzo del gas cambia?

    Le offerte variabili e quelle sul mercato di tutela prevedono dei cambiamenti di prezzo, in genere trimestrali, in funzione delle modificazioni nel mercato del gas all’ingrosso.

  • Come cambia il prezzo del gas nel mercato libero?

    Mentre nel mercato tutelato il gas si paga a un prezzo variabile, modificato ogni trimestre dall’Autorità, nel mercato libero in regime di concorrenza gli utenti hanno a disposizione anche delle offerte a prezzo bloccato per 12 o 24 mesi.