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La detrazione si richiede nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi PF), indicando i dati catastali dell'immobile. I lavori vanno pagati con bonifico parlante bancario o postale. Serve la comunicazione preventiva all'ASL quando obbligatoria; la trasmissione dei dati all'ENEA solo per gli interventi con risparmio energetico.

Sì. La sostituzione o la messa a norma dell'impianto elettrico è manutenzione straordinaria, anche senza opere murarie visibili (Guida Agenzia delle Entrate, ed. Febbraio 2026). Rientra quindi nel Bonus Ristrutturazione dell'art. 16-bis del TUIR ed è detraibile come intervento singolo, senza una ristrutturazione completa dell'immobile.

Servono la DiCo (Dichiarazione di Conformità) o, in sua assenza, la DiRi (Dichiarazione di Rispondenza), le fatture e le ricevute dei bonifici parlanti. Vanno conservate anche le abilitazioni amministrative o la dichiarazione sostitutiva, la delibera assembleare per i condomìni e la comunicazione ASL, se obbligatoria.

Per le spese 2026 la detrazione è del 50% sull'abitazione principale, riservata a proprietari o titolari di diritto reale di godimento. Negli altri casi è del 36%. Il tetto di spesa è 96.000 euro per unità immobiliare, in 10 rate annuali. Dal 2027 le aliquote scendono al 36% e 30%.

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