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Scaldabagno a gas quale scegliere: guida facile

Uno scaldabagno a gas è un dispositivo deputato alla produzione dell’acqua sanitaria calda, cioè dell’acqua che scorre nelle tubature domestiche per il lavaggio e l’igiene personale.

Spesso è possibile ottenere un risparmio energetico grazie allo scaldabagno, non stupisce quindi che siano in tanti a chiedersi qual è il modello migliore di scaldabagno a gas da scegliere, e come è possibile ottenere un risparmio energetico grazie allo scaldabagno. Ecco quindi una guida facile alla scelta dello scaldabagno a gas con tutte le informazioni utili.

Scaldabagno a gas: quale scegliere

In commercio vi sono moltissimi modelli di scaldabagno a gas, e spesso il consumatore che desidera un dispositivo efficiente e in grado di garantire sia buone prestazioni che un risparmio energetico in potenza.

Occorre dunque iniziare innanzitutto a distinguere tre tipologie di scaldabagno a gas. In base al gas di combustione utilizzato per scaldare l’acquaesistono infatti modelli di scaldabagno a GPL, a metano e a propan. I i più diffusi per uso domestico sono sicuramente quelli a gas metano, collegati alla rete del gas naturale.

In tutti i casi, il sistema di funzionamento dello scaldabagno a gas è più o meno il medesimo, e non cambia da decenni: attraverso un contatto piezoelettrico, analogo a quello dei fornelli a gas di casa, lo scaldabagno accende la fiamma pilota. La combustione continua è prodotta utilizzando uno dei tre combustibili citati in precedenza, e attraverso questa fiamma l’acqua viene riscaldata.

Al di là di questo essenziale meccanismo di funzionamento, ogni modello di scaldabagno a gas ha le proprie caratteristiche che lo diversificano dagli altri: dalla capacità in litri alle dimensioni, dal luogo proprio di installazione all’innovazione rispetto ai vecchi modelli.

Per scegliere uno scaldabagno a gas bisogna innanzitutto chiedersi se si vuole un modello da interno o da esterno. La scelta è influenzata da molteplici fattori, come lo spazio disponibile all’interno dell’abitazione, la tipologia della camera di combustione del boiler e la modalità di funzionamento.

Per i modelli da interno, infatti, sono importanti sia le piccole dimensioni che la sicurezza e l’attenzione alla salute nello scarico dei fumi di combustione. Se la scelta ricade su un modello da esterno, invece, occorrerà una certa accortezza: dovrà essere realizzato con materiali in grado di resistere all’esposizione agli agenti atmosferici e ai fattori climatici, così da garantire acqua calda anche d’inverno e isolamento senza dispersioni senza richiedere il riarmo dopo un blocco.

Per quanto riguarda invece il meccanismo interno, il componente principale cui bisogna prestare attenzione è la camera di combustione. Si tratta di un vano, aperto o stagno, interno al sistema riscaldante e a contatto del bruciatore e dello scambiatore, nel quale il gas e l’aria si mescolano alla base d’accensione della fiamma.

Le possibili differenze tra camere di combustione riguardano:

  • il tiraggio dell’aria, che è naturale in una camera aperta e forzato in una camera stagna;
  • la modalità di prelievo dell’aria comburente, poiché con tiraggio naturale sarà necessaria una canna fumaria posta all’esterno;
  • la ventilazione.

Uno scaldabagno con camera di combustione aperta, in genere, viene installato all’esterno dell’abitazione, o quantomeno in luoghi interni particolarmente ventilati. Inoltre, deve essere dotato di sistemi di sicurezza appositamente progettati per bloccare il funzionamento del dispositivo in caso di guasti o anomalie tecniche.

Uno scaldabagno con camera di combustione chiusa, invece, può essere montato tranquillamente all’interno, anche in spazi ridotti, e in maggiore sicurezza. Anche per questo si tratta di modelli in genere più costosi rispetto agli altri, ma comunque soggetti a sconti e detrazioni fiscali per l’installazione.

Scaldabagno a gas fa risparmiare in bolletta?

Installare un nuovo scaldabagno a gas, in genere, comporta sempre un risparmio (a meno di uso di fonti alternative come il fotovoltaico o un sistema a pompa di calore), in particolare rispetto:

  • al riscaldamento centralizzato con caldaia a condensazione condominiale diretto anche ai termosifoni, un impianto termico costoso e meno efficiente;
  • agli scaldabagni ad alimentazione elettrica, che hanno un costo di acquisto e di installazione molto inferiore a quello degli scaldabagni a gas, ma consumi decisamente superiori;
  • agli scaldabagni a gas di vecchia generazione con classe energetica inferiore, molto meno efficienti nella gestione del combustibile.

Il risparmio in bolletta che si può ottenere con uno scaldabagno a gas dipende, in primo luogo, dalla scelta del modello più adatto alle proprie esigenze. Se la famiglia ha dimensioni ridotte, per esempio, non bisogna puntare su modelli di portata elevata, e viceversa un nucleo familiare numeroso dovrà munirsi di un apparecchio adeguato.

Lo stesso vale per le caratteristiche tecniche dei diversi modelli in vendita. Per esempio, uno scaldabagno con un sistema ad accumulo dell’acqua calda, il più delle volte, non è necessario e comporta una spesa aggiuntiva; oppure, la scelta di un sistema a serpentina più efficiente ma leggermente più caro potrebbe portare ad ammortizzare il costo in bolletta.

Bisogna poi tenere in adeguata considerazione anche il corretto utilizzo dello scaldabagno a gas, affinché possa durare nel tempo senza usura e perdite d’efficienza.

Pertanto, va curata con costanza la manutenzione dello scaldabagno, eseguendo ogni controllo necessario secondo gli intervalli regolari stabiliti dalla normativa fin dal collaudo.

Uno scaldabagno deve avere i filtri sempre ben puliti, per esempio, soprattutto nel caso in cui l’acqua che vi si immette sia ricca di impurità: un intervento di assistenza di un tecnico esperto elimina i depositi di calcare e fa in modo che, grazie a un passaggio dell’aria meno costretto, anche il gas consumato sia inferiore.

Oltre alla manutenzione, vi sono anche delle semplici accortezze d’uso che non costano molta fatica e che permettono di non sforzare inutilmente lo scaldabagno riducendone il rendimento.

La cautela maggiore va esercitata verso la temperatura dell’acqua che si richiede allo scaldabagno. Tutti i modelli più recenti ne permettono la regolazione attraverso manopole, pulsanti o display regolatore di comando, così da permettere all’utente di scegliere la temperatura che gli è più congeniale senza eccedere inutilmente.

Durante i mesi estivi, per esempio, uno scaldabagno impostato alla temperatura di 60° C è inutile e, in più, potrebbe bloccarsi a causa dell’elevata temperatura; in inverno, al contrario, se la temperatura è sotto i 45° C i risultati potrebbero essere al di sotto delle necessità.

Infine, non bisogna dimenticare la regola generale secondo cui non bisogna mai sprecare l’acqua. Questo vale non soltanto per il consumo di acqua, ma anche per il consumo del gas necessario per riscaldarla. Come per tutti gli elettrodomestici e gli impianti, uno scaldabagno tenuto in funzione senza motivo non fa altro che invecchiare prima.

Prestazione ed efficienza dello scaldabagno a gas

Uno degli aspetti più delicati degli scaldabagni a gas riguarda sicuramente la loro efficienza complessiva e le prestazioni che riescono a ottenere nel riscaldamento dell’acqua: tali parametri sono forse i più importanti per la scelta del migliore scaldabagno.

Sotto questo punto di vista, la distinzione fondamentale da tenere in considerazione riguarda la modalità di funzionamento dello scaldabagno, che va a influire fortemente sulla possibilità di risparmiare in bolletta.

Esistono due tipologie di scaldabagni per metodo di funzionamento. La prima categoria riguarda gli scaldabagni ad accensione istantanea, la famiglia di boiler più diffusa. Si tratta di dispositivi che si attivano non appena avvertono la richiesta di acqua calda, ossia quando il rubinetto viene aperto sull’acqua calda in bagno o in cucina. A quel punto, dopo alcuni istanti, la fiamma si accende e l’acqua calda viene erogata nelle tubature dell’impianto idrico.

Questo modello di scaldabagno è sicuramente più economico, in quanto riscalda quasi soltanto l’acqua che viene utilizzata in quel momento. È inoltre uno scaldabagno più ecologico, poiché non richiede sprechi d’acqua.

In questi casi, la portata dello scaldabagno è espressa in litri al minuto (di acqua riscaldata). È importante scegliere uno scaldabagno con una portata adeguata e non eccessiva rispetto alle proprie esigenze: a una famiglia di uno o due membri può bastare uno scaldabagno a portata minima, mentre se in una casa convivono molte persone occorre una portata maggiore, poiché è più probabile che vi siano più rubinetti aperti in contemporanea.

La seconda tipologia è composta dagli scaldabagni ad accumulo, dotati cioè di un serbatoio per immagazzinare l’acqua calda a una temperatura preimpostata attraverso un apposito termostato.

Uno scaldabagno ad accumulo ha una portata espressa in litri di capienza del serbatoio. Anche in questo caso la capienza va scelta in funzione delle esigenze famigliari.

Sul lungo periodo i costi sono superiori rispetto a uno scaldabagno istantaneo; tuttavia vi sono numerosi vantaggi, legati alla rapidità di erogazione di acqua calda e alla costanza della temperatura, anche in caso di apertura contemporanea di più rubinetti.