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  • Come detrarre le spese della caldaia?

    Per poter detrarre le spese relative all’acquisto, all’installazione della nuova caldaia e alla rottamazione della vecchia, è necessario fare richiesta del bonus caldaia al 50% oppure, in caso di installazione contestuale di altro impianto termico, anche al 65%.

  • Come richiedere il bonus caldaia 2020?

    Per richiedere il bonus caldaia 2020 il cittadino deve fare richiesta a ENEA tramite l’apposito sito internet, indicando gli estremi del lavoro eseguito e dei soggetti coinvolti, entro 90 giorni dalla sostituzione.

  • Chi può chiedere il bonus caldaia per rottamazione?

    Il bonus caldaia per rottamazione può essere richiesto da tutti i contribuenti che eseguano un lavoro di sostituzione di una vecchia caldaia con una nuova caldaia a condensazione di classe A o superiore.

Rottamazione caldaia a gas: guida facile

Quando la caldaia di casa inizia a dare problemi, può diventare inevitabile doverla sostituire. In questo caso, è possibile ottenere dei bonus per la rottamazione della caldaia a gas, previsti dalla normativa attuale.

Ma come si fa a sostituire la vecchia caldaia? Quali sono i bonus legati alla rottamazione? E come si fa a farne richiesta? Ecco tutte le risposte, i consigli e le informazioni utili in questa breve guida alla rottamazione della caldaia a gas.

Come sostituire la vecchia caldaia

Una caldaia non dura per sempre: in media, si può dire che le caldaie andrebbero sostituite ogni 10 anni o prima, anche se in alcuni casi possono avere una vita fino ai 20 anni. È essenziale usare la giusta manutenzione, ma non sempre è sufficiente: talvolta, un guasto può essere tanto pervasivo da rendere consigliabile la sostituzione della caldaia stessa.

Per sostituire la caldaia è sempre necessario rivolgersi a un tecnico specializzato. Il tecnico può dire se la sostituzione è necessaria o consigliabile, e valutare tutti i possibili vantaggi e svantaggi. Ci si può rivolgere sia al tecnico che aveva effettuato l’installazione, l’assistenza e la manutenzione periodica della vecchia caldaia, che a un’altra ditta abilitata, magari chiedendo un preventivo.

Il costo per una nuova caldaia, supponendo di acquistare un modello di caldaia a condensazione moderna, può andare dai 500 euro fino ai 1000 o 2000 euro, a seconda della tecnologia della caldaia, della potenza, della misura e così via.

A questo va sommato un costo di installazione. Per l’installazione bisogna, ancora una volta, rivolgersi solo ed esclusivamente a un tecnico specializzato, dal momento che l’operazione è molto delicata e potrebbe comportare rischi se eseguita in contesto di assenza di sicurezza. La spesa complessiva potrebbe aggirarsi sui 200-300 euro, in alcuni casi anche 500 euro se sono richiesti lavori complessi.

Dunque, il costo complessivo della sostituzione della caldaia va da un minimo di 700 o 800 euro fino a un massimo di diverse migliaia di euro. Tuttavia, soprattutto se la caldaia precedente era un modello obsoleto e poco efficiente, una nuova caldaia a condensazione può portare a un notevole risparmio energetico, a una riduzione delle emissioni e a un risparmio in bolletta dal 15% al 30%: in questo modo, i clienti potranno rientrare nei costi nel giro di qualche anno.

Ecobonus per rottamazione caldaia: cos’è

L’ecobonus è quella tipologia di agevolazione fiscale, nata qualche anno fa, dedicata ai contribuenti che effettuano degli interventi di riqualificazione energetica di un edificio (per esempio, lavori di efficientamento energetico delle pareti esterne, installazione di pannelli solari, ma anche acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza).

In particolare, il bonus caldaie costituisce, come dice il nome, quella tipologia di incentivi ecobonus che può essere richiesta a seguito della sostituzione e della rottamazione di una vecchia caldaia, anche senza ristrutturazione contestuale.

Gli ecobonus vengono erogati sotto diverse forme, in particolare come detrazione delle imposte sui redditi (o sull’Irpef per persone fisiche o sull’Ires per il reddito di società) suddivisa in 10 rate di pari importo, ma anche come credito d’imposta o sconto immediato in fattura.

Tale detrazione copre tutte le spese di acquisto e installazione della nuova caldaia, più lo smaltimento di quella vecchia. In più, con diverse leggi (legge di bilancio 2019, decreto rilancio 2020), il bonus è stato anche potenziato fino all’anno seguente.

Nell’ultima revisione da parte del governo, l’ecobonus prevede tre differenti detrazioni (al 50%, al 65% e al 110%), in base all’intervento per cui viene richiesto. Per il bonus caldaia è prevista l’erogazione del bonus al 50% o al 65%, a seconda del tipo di prodotti installati.

Per godere del bonus è necessario, anzitutto, sostituire una caldaia usata per il riscaldamento dell’acqua calda sanitaria e per la climatizzazione invernale con una nuova caldaia a condensazione almeno di classe energetica A.

Viene applicato il bonus al 65% quando viene installata una caldaia di classe A o superiore assieme a sistemi di termoregolazione evoluti (cioè con termostato classe V, VI o VIII), oppure con sistemi di termoregolazione ibridi con pompa di calore (non biomassa). Si applica invece il bonus al 50%, invece, se è prevista solo la sostituzione della caldaia, senza installare altri impianti.

Ma la sostituzione della caldaia non è molto conveniente soltanto per l’ecobonus: ricordiamo che le caldaie a condensazione ha comunque un consumo bassissimo sul lungo periodo, tali da permettere di ammortizzare facilmente la spesa.

Come funziona la rottamazione della caldaia

Per poter ottenere l’ecobonus per la rottamazione della caldaia vecchia e l’installazione di quella nuova, bisogna anzitutto fare richiesta entro i tempi previsti, rispettando il termine ultimo del 31 dicembre 2021.

La caldaia in questione può essere ubicata in qualsiasi edificio, di ogni tipologia, purché sia accatastato (o sia in corso la richiesta per l’accatastamento) e abbia, naturalmente, un impianto di climatizzazione preesistente che possa essere sostituito da quello nuovo (ovvero, la vecchia caldaia). In più, è essenziale che il proprietario della caldaia risulti in regola con il pagamento di imposte e tributi sull’immobile.

Il richiedente del bonus può essere soltanto una persona fisica, che rientri in una categoria qualsiasi tra proprietario dell’immobile o di parte dell’immobile, affittuario, locatario, comodatario o comunque titolare di un diritto reale di godimento dell’edificio o di parte di esso (per esempio diritto di abitazione, di uso, di usufrutto ecc.). Inoltre, non vi è differenza tra privati residenti e professionisti con partita IVA.

Tra i requisiti, l’ecobonus deve essere obbligatoriamente richiesto da chi ha effettuato il pagamento, cioè dal soggetto il cui nome è riportato nella fattura dell’intervento di sostituzione.

Il bonus, come abbiamo detto, copre la rottamazione della vecchia caldaia e il suo smaltimento, più le altre spese detraibili collegate, dall’acquisto della nuova caldaia ai lavori sulla muratura, dal montaggio alle spese per l’installazione.

Ma quant’è il massimo importo per cui chiedere le agevolazioni? Per il bonus caldaie, si parla di 30.000€ per ogni edificio coinvolto. La detrazione può essere ottenuta, come abbiamo detto, sotto forma di 10 rate di pari valore.

Come si richiede il bonus per la rottamazione della caldaia?

Il bonus per la rottamazione della caldaia deve essere richiesto a ENEA (l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) non oltre i 90 giorni dalla conclusione dei lavori. La richiesta può essere fatta in due modi:

  • attraverso gli appositi moduli del servizio online sul sito internet di ENEA, su cui si trovano anche maggiori informazioni al riguardo. Questa è la procedura standard per tutte le richieste di ecobonus;
  • tramite l’invio di una raccomandata con ricevuta di ritorno a ENEA, presso la sede di Roma dell’Agenzia. Tale metodo va impiegato solo per i lavori molto complessi, tali da non poter essere inseriti nel form online.

Si ricorda che nella comunicazione rivolta a ENEA occorre allegare la documentazione richiesta, tra cui:

  • fatture e ricevute di pagamento dei lavori sulla caldaia;
  • allegati E o F del decreto attuativo sull’ecobonus, ossia le schede informative dei vari interventi eseguiti, con tutti i dati sui soggetti coinvolti, la tipologia dei lavori e degli immobili e così via;
  • certificazione dei risultati ottenuti con l’intervento. Per la rottamazione della caldaia bisogna allegare soltanto tutti i documenti forniti dal produttore e, salvo casi particolari, non è necessario includere anche dichiarazioni apposite da parte dei tecnici che hanno eseguito i lavori;
  • dati di pagamento per i lavori svolti, come codice fiscale e partita IVA del richiedente e del tecnico che ha eseguito gli interventi, la causale del versamento, numero e data delle fatture e così via.

Attenzione alle modalità di pagamento per i lavori di installazione e sostituzione della caldaia: non per tutte è possibile richiedere il bonus relativo.

Sono esclusi i contanti per tutti, naturalmente. A questa condizione, i soggetti titolari di reddito d’impresa possono scegliere il metodo di pagamento preferito (purché offra garanzia della tracciabilità dello stesso) e ottenere comunque il bonus.

Ulteriori condizioni si applicano invece ai contribuenti privati, i quali sono obbligati al pagamento a mezzo di bonifico bancario o postale. Deve trattarsi inoltre di un cosiddetto “bonifico parlante”, che deve cioè recare tutti i dati necessari a indicare il lavoro eseguito e i soggetti esecutori: dunque il codice fiscale e la partita IVA del richiedente e del tecnico, le indicazioni sulla normativa di riferimento, i dati relativi agli interventi ecc.

  • Come detrarre le spese della caldaia?

    Per poter detrarre le spese relative all’acquisto, all’installazione della nuova caldaia e alla rottamazione della vecchia, è necessario fare richiesta del bonus caldaia al 50% oppure, in caso di installazione contestuale di altro impianto termico, anche al 65%.

  • Come richiedere il bonus caldaia 2020?

    Per richiedere il bonus caldaia 2020 il cittadino deve fare richiesta a ENEA tramite l’apposito sito internet, indicando gli estremi del lavoro eseguito e dei soggetti coinvolti, entro 90 giorni dalla sostituzione.

  • Chi può chiedere il bonus caldaia per rottamazione?

    Il bonus caldaia per rottamazione può essere richiesto da tutti i contribuenti che eseguano un lavoro di sostituzione di una vecchia caldaia con una nuova caldaia a condensazione di classe A o superiore.