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  • Quali sono le fasce orarie per risparmiare elettricità?

    Se si ha sottoscritto un’offerta con tariffa bioraria, per risparmiare si possono concentrare i consumi nella fascia F23, cioè nelle ore notturne (dalle 19.00 alle 7.00) e nei giorni festivi.

  • Che cosa si intende per risparmio energetico?

    Il risparmio energetico riguarda tutti gli interventi per ridurre i consumi e gli sprechi di energia, per un risparmio in bolletta, il rispetto ambientale e lo sviluppo sostenibile.

  • Come si fa a risparmiare sulle bollette?

    Esistono molti trucchi e consigli per tagliare i costi in bolletta: sottoscrivere una buona offerta luce, investire nelle energie rinnovabili, acquistare elettrodomestici di classe energetica elevata e non utilizzarli a sproposito e così via.

Come risparmiare energia elettrica: consigli utili

Come risparmiare sulla bolletta della luce? È una delle domande che ci si pone più spesso quando si cerca di fare economia sulle spese della propria vita quotidiana. Eppure, le risposte non sono poi così scontate.

Come bisogna sfruttare gli elettrodomestici per consumare di meno? Quali sono le offerte migliori? Esistono possibilità di investimento per risparmiare energia elettrica? Ecco tutte le risposte e i consigli migliori nella nostra breve guida al risparmio dell’energia elettrica.

Come risparmiare energia elettrica: consigli utili

Il primo consiglio per risparmiare energia elettrica in casa è quello di imparare a leggere la bolletta elettrica e quindi a conoscere i propri consumi.

Comprendendo come funzionano le tariffe dell’energia, quanto si paga ogni mese e quando sono concentrati i consumi, è possibile risparmiare scegliendo le offerte più adatte e col minor prezzo dell’energia con qualsiasi operatore, sia nel mercato libero che nel mercato a maggior tutela. Tolti i costi fissi (servizi di rete, servizi di vendita, dispacciamento e trasporto di energia, oneri di sistema…) e le imposte (IVA, accise…), gran parte della spesa in bolletta dipende dal consumo energetico degli utenti.

Un buon sistema, per esempio, è quello di sottoscrivere un'offerta con tariffa bioraria al posto di una monoraria. Con una tariffa bioraria è possibile pagare di meno l’energia nelle fasce F2 e F3, ossia durante le ore serali e notturne (dalle 19.00 alle 7.00) e nei giorni festivi. Modificando le proprie abitudini e concentrando i consumi in queste fasce si possono risparmiare delle buone percentuali sulla spesa totale per l’energia.

Un altro metodo per risparmiare energia è quello di rivolgersi ad aziende qualificate e investire nelle fonti di energia rinnovabile, per esempio il fotovoltaico, i sistemi con pompe di calore o un impianto solare termico con accumulo di energia, perfettamente in grado di coprire il fabbisogno energetico familiare soprattutto se l’abitazione si trova in una zona adatta.

La spesa iniziale può sembrare elevata, ma se si considerano le molte esenzioni e sconti previsti dalle normative per installare pannelli solari, oltre al risparmio sui costi di produzione dell’energia sul lungo periodo, sarà senza dubbio possibile ammortizzare in breve tempo il costo degli impianti. In più, sono fonti energetiche dall’impatto ambientale quasi nullo.

Un ulteriore buon investimento, altrettanto green e moderno, riguarda la domotica. L’installazione di un impianto domotico in casa permette di migliorare le performance energetiche grazie alle sue funzioni smart, attivando e disattivando tutti i dispositivi di casa a seconda delle proprie esigenze e contribuendo all’aumento della comodità e alla riduzione degli sprechi.

Non bisogna dimenticare poi uno degli aspetti forse più sottovalutati, ma di grande impatto per il consumo energetico di casa: il sistema di illuminazione. Non solo vale sempre la regola aurea di spegnere la luce quando si esce dalla stanza, ma oggigiorno è diventato indispensabile investire nelle lampadine a led, o lampadine a lunga durata, per sostituire le vecchie lampadine a incandescenza e garantirsi un risparmio sul lungo periodo fino al 90% della spesa complessiva per l’illuminazione. Ottime anche le luci intelligenti con timer, come gli interruttori crepuscolari per il giardino.

Elettrodomestici in standby e a basso consumo

La maggior parte delle buone pratiche di risparmio energetico, tuttavia, coinvolge soprattutto l’uso intelligente e la scelta degli elettrodomestici, che costituiscono la principale voce di consumo di energia a livello domestico.

A partire dagli elettrodomestici della cucina, spesso i più utilizzati: si pensi al frigorifero, che è sempre in funzione e può arrivare a consumare molto più del previsto. È sempre bene acquistare frigoriferi di classe energetica elevata (si pensi che un frigo di classe A+++ consuma fino al 50% in meno di uno di classe A+), e posizionarli lontani da fonti di calore. Si possono anche seguire pratiche elementari di mantenimento come il controllo dei sistemi di sbrinamento, ma è sufficiente anche l’accortezza di non riempirlo troppo e di mantenere una temperatura non inferiore a 6° C.

Un discorso analogo può riguardare il congelatore che, soprattutto se di grandi dimensioni e posto in ambienti caldi, può arrivare a consumare davvero molto. È utile anche guardare alla classe climatica, per garantire il buon funzionamento dell’elettrodomestico in tutte le condizioni.

Altro grande nemico del risparmio energetico è spesso il forno elettrico. Spesso si eccede nel preriscaldamento, si apre di frequente lo sportello disperdendo il calore, o lo si utilizza anche per pochissime quantità di cibo: sono comportamenti che è meglio evitare. Se possibile, invece, è una buona idea sostituire un vecchio forno con uno più efficiente: il risparmio in bolletta sarà subito evidente, soprattutto per una famiglia allargata.

Anche per la lavastoviglie deve essere evitato un impiego scorretto: meglio usarla sempre a pieno carico, evitare i programmi ad alte temperature, molto energivori e inutili con i detersivi più recenti, scegliere i programmi “eco” e comprare un apparecchio di classe A+++.

L’attenzione in fase di acquisto, per orientarsi su modelli più efficienti, vale anche per forno a microonde, tostapane, fornelli elettrici, frullatori, fruste elettriche e tutti quei piccoli elettrodomestici che contribuiscono non poco all’aumento delle spese.

Un altro campione del consumo tra le mura domestiche è spesso la lavatrice (in coppia con l’asciugatrice). Tutti i detersivi offrono risultati eccellenti anche con lavaggi a freddo e senza prelavaggio: già questi accorgimenti permettono di abbattere i costi in bolletta per il lavaggio fino al 60-70%. La scelta di modelli con classe energetica elevata è praticamente obbligatoria per risparmiare.

Dopo la lavatrice viene il ferro da stiro: un uso consapevole della stiratura, specie in famiglie numerose, evita un eccesso di costi. Per una gestione ottimale è sempre una buona idea stendere bene i capi da asciugare, diminuire i giri della centrifuga (risparmiando anche sull’energia della lavatrice!) ed evitare di stirare certi tipi di panni come asciugamani o biancheria.

Passando poi al controllo della temperatura in casa, non si può non menzionare il condizionatore o climatizzatore. Esistono diversi sconti e agevolazioni fiscali per sostituirlo con modelli ad alta efficienza, e non è un caso: è uno degli elettrodomestici più energivori. Per ridurre gli sprechi il cliente finale dovrebbe accenderlo il meno possibile ed evitare temperature eccessivamente basse, tenere ben chiuse le finestre e mantenerlo pulito e controllato. Un buon consiglio è quello di usarlo solo con la funzione deumidificatore: pur consumando meno, è altrettanto efficace nel rinfrescare le stanze per ottenere un buon benessere ambientale.

D’inverno, invece, attenzione alle stufette elettriche: i modelli tradizionali con resistenza consumano moltissimo rispetto a quelli moderni (alogeni, a infrarossi o al quarzo). La stufetta andrebbe usata solo per il riscaldamento di ambienti piccoli e ben isolati, evitando di tenerla costantemente accesa, e mantenendo basso il termostato.

Non bisogna dimenticare infine computer e televisore. Se lasciati in stand-by continuano a consumare una quantità minima ma costante di energia, specie se sono dispositivi di grandi dimensioni: è sempre bene spegnerli una volta terminato l’utilizzo. Riguardo alla tv, esistono modelli dotati di timer o sensori di presenza che spengono automaticamente il dispositivo quando non serve.

Come evitare le dispersioni elettriche

Un fenomeno poco conosciuto, causa però di molti consumi elettrici esagerati, è la dispersione elettrica. Si tratta di una perdita di carica elettrica, da parte di un conduttore carico, causata da un isolamento imperfetto. Una minima dispersione elettrica è sempre presente in ogni dispositivo, ma se è ingente provoca perdita di potenza e rischio di folgorazione.

In casa può essere originata da un interruttore o una presa multipla difettosi o rovinati, oppure da cavi elettrici mal collegati o scoperti; ma anche da difetti nel salvavita, guasti agli elettrodomestici, mancata manutenzione dell’impianto elettrico.

Per favorire il risparmio, le dispersioni elettriche dovrebbero essere sempre prevenute. Si può innanzitutto regolare il salvavita aumentandone la sensibilità, così che interrompa l’erogazione del flusso di corrente anche alla minima variazione. Lo scatto frequente del salvavita, assieme a un costo elevato in bolletta, sono i principali indizi della presenza di dispersioni.

Per individuare le dispersioni elettriche è possibile innanzitutto controllare il contatore elettronico. Sul display è sempre possibile visualizzare il consumo attuale di energia: spegnendo e accendendo alternativamente tutti gli elettrodomestici è possibile verificare se uno di essi causa dispersioni elettriche.

In commercio esistono anche dei tester elettrici, molto economici, che possono essere collegati a tutti i dispositivi per uso domestico e permettono di verificare, tra le altre informazioni di monitoraggio, anche se un apparecchio ha un livello anomalo di intensità di corrente.

Se, in questo modo, viene individuata una dispersione elettrica, bisogna sempre rivolgersi a uno specialista per risolvere il problema. Anche se si conosce il funzionamento di un impianto elettrico, il rischio di folgorazione rimane elevato, e quindi è fortemente sconsigliabile agire in autonomia. Del resto, il problema può causare, oltre a rischi di sicurezza, anche consumi elevati, e pertanto è buona norma agire presto e contattare un elettricista.

  • Quali sono le fasce orarie per risparmiare elettricità?

    Se si ha sottoscritto un’offerta con tariffa bioraria, per risparmiare si possono concentrare i consumi nella fascia F23, cioè nelle ore notturne (dalle 19.00 alle 7.00) e nei giorni festivi.

  • Che cosa si intende per risparmio energetico?

    Il risparmio energetico riguarda tutti gli interventi per ridurre i consumi e gli sprechi di energia, per un risparmio in bolletta, il rispetto ambientale e lo sviluppo sostenibile.

  • Come si fa a risparmiare sulle bollette?

    Esistono molti trucchi e consigli per tagliare i costi in bolletta: sottoscrivere una buona offerta luce, investire nelle energie rinnovabili, acquistare elettrodomestici di classe energetica elevata e non utilizzarli a sproposito e così via.