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  • Quale è la durata degli incentivi?

    Per gli impianti fotovoltaici gli incentivi sono previsti per 20 anni. L’incentivo decorre dalla data di entrata in esercizio, ma nel caso in cui l’impianto fotovoltaico subisca delle soste (per esempio a causa di eventi calamitosi o potenziamento non incentivato) la durata dell'incentivo può essere prolungata per un periodo di tempo uguale a quello della sosta.

  • Come viene redatta la classifica per accedere ai registri?

    Ci sono dei criteri di priorità tra cui: impianti realizzati su cave, miniere e discariche esaurite; abbinamento dell’impianto fotovoltaico con delle colonnine di ricarica per veicoli elettrici; anteriorità data di completamento procedura. Bisogna tener presente, inoltre, che non è previsto alcun meccanismo di scorrimento.

  • È possibile rinunciare agli incentivi?

    Se il prezzo medio zonale dell’energia è superiore alla tariffa incentivante sarà il soggetto incentivato a pagare un importo pari alla differenza fra il prezzo medio zonale e la tariffa aggiudicata. In questo caso è data la possibilità al soggetto di rinunciare all’incentivo e dovrà restituire anche gli incentivi pregressi.

Incentivi rinnovabili: una guida facile

In Italia sono diversi i modi per accedere ad incentivi pubblici o detrazioni fiscali indirizzati all'installazione e alle realizzazioni di impianti ad energia rinnovabile: Certificati Verdi (CV) e tariffa onnicomprensiva, Conto Energia, Conto termico, Contributi comunitari, nazionali o provenienti dalle regioni.

Da diversi anni sono stati inoltre introdotti, e più volte ripresi, altri incentivi alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Il Decreto FER 1 (D.M. 04/07/2019, in Gazzetta Ufficiale n186 del 9 Agosto 2019) si pone infatti in continuità con il D.M. 06/07/2012 e il D.M. 23/06/2016, dei quali mantiene la struttura, e incentiva l'utilizzo di impianti eolici on shore, solari fotovoltaici, idroelettrici e a gas residuati dei processi di depurazione.

Cos'è il Decreto FER 1?


L'obiettivo del decreto ministeriale è quello di promuovere la sostenibilità ambientale attraverso una progressiva transizione energetica e l'efficacia economica, incentivando la creazione di migliaia di nuovi posti di lavoro.

Tali incentivi per le rinnovabili sono pensati inoltre per il raggiungimento degli obiettivi nazionali al 2030 previsti nel Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima (PNIEC) e dalla Commissione Europea, il quale oltre allo sviluppo dell'efficienza energetica nell'ottica di un processo di decarbonizzazione con conseguente riduzione delle emissioni di C02, concerne anche temi di sicurezza energetica, mercato unico e competitività.

Nello specifico, il Decreto FER 1 prevede investimenti per un totale che si stima essere di circa 10 miliardi di euro e la realizzazione di impianti nuovi per una potenza complessiva di quasi 8.000 MW. L'aumento della produzione dell'energia da fonti rinnovabili si prevede essere talmente ingente da rappresentare una vera e propria rivoluzione verde del Paese. Un passo in avanti positivo per il clima e per l'ambiente che si inserisce in quel piano europeo più ampio che il Green New Deal. Inoltre, l'incentivo punta anche all'aumento dell'occupazione, incrementando il lavoro delle imprese specializzate e agevolando anche le startup innovative.

Il Decreto FER 2 che è ancora in via di definizione sarà dedicato invece all'ammodernamento e alla costruzione di nuovi impianti a biogas, a biomasse e geotermoelettrici.


Quali sono gli impianti ammessi?

Il Decreto Fer 1 suddivide gli impianti che possono accedere agli incentivi in 4 gruppi, utilizzando come criteri di selezione la tipologia, la fonte energetica rinnovabile e la categoria di intervento.

  • Gruppo A:
    • impianti eolici “on-shore" di nuova costruzione, integrale ricostruzione, riattivazione o potenziamento;
    • impianti fotovoltaici di nuova costruzione.

 

  • Gruppo A-2: comprende gli impianti fotovoltaici di nuova costruzione, i cui moduli sono installati in sostituzione di coperture di edifici e fabbricati rurali su cui è operata la completa rimozione dell'eternit o dell'amianto.

 

  • Gruppo B:
    • impianti idroelettrici di nuova costruzione, integrale ricostruzione (esclusi gli impianti su acquedotto), riattivazione o potenziamento;
    • a gas residuati dei processi di depurazione di nuova costruzione, riattivazione o potenziamento.

 

  • Gruppo C: comprende gli impianti oggetto di rifacimento totale o parziale:
    • eolici “on-shore";
    • idroelettrici;
    • a gas residuati dei processi di depurazione.

Come accedere agli incentivi?

Per poter beneficiare degli incentivi rinnovabili esistono due diverse modalità di accesso: l'Iscrizione ai Registri e la Partecipazione a Procedura d'Asta. L'utilizzo dell'una o dell'altra modalità dipende dal gruppo di appartenenza dell'impianto e dalla sua potenza unitaria.

  • Iscrizione ai Registri: per gli impianti di potenza superiore a 1 kW (20 kW per i fotovoltaici) e inferiore a 1 MW che appartengono ai Gruppi A, A-2, B e C. Attraverso i Registri è assegnato il contingente di potenza messo a disposizione sulla base di criteri di priorità ben determinati.
  • Partecipazione a Procedure d'Asta: per gli impianti di potenza superiore o uguale a 1 MW che appartengono ai Gruppi A, B e C è prevista invece la partecipazione alle Aste, attraverso le quali è assegnato il contingente di potenza disponibile, in funzione del maggior ribasso offerto sul livello incentivato e, a pari ribasso, applicando ulteriori criteri di priorità.

Nel caso si volessero attuare degli interventi di potenziamento, la potenza da considerare per accedere agli incentivi corrisponde alla potenza incrementata a seguito del potenziamento.

Le richieste di iscrizione ai Registri e alle Aste e le richieste di accesso agli incentivi per gli impianti risultati ammessi in posizione utile in graduatoria possono essere inviate esclusivamente tramite il Portale FER-E messo a disposizione sul sito del GSE.


Sarà necessario trasmettere al GSE la documentazione attestante il possesso dei requisiti richiesti e dei criteri di priorità. L'elenco della documentazione digitale necessario è disponibile nel Regolamento per l'iscrizione scaricabile sul sito.

Bandi

Quando è possibile fare domanda per richiedere gli incentivi rinnovabili? Sono previsti 7 bandi con le seguenti tempistiche (apertura e chiusura bando):

  • 1: 30 settembre 2019 - 30 ottobre 2019
  • 2: 31 gennaio 2020 - 1 marzo 2020
  • 3: 31 maggio 2020 - 30 giugno 2020
  • 4: 30 settembre 2020 - 30 ottobre 2020
  • 5: 31 gennaio 2021 - 2 marzo 2021
  • 6: 31 maggio 2021 - 30 giugno 2021
  • 7: 30 settembre 2021 - 30 ottobre 2021

Contingenti di potenza


Il decreto prevede quindi sette procedure di Registro o Asta. Per ciascuna di queste procedure sono assegnati diversi contingenti di potenza, in base al gruppo di appartenenza degli impianti, ma viene dato qualche numero.

Se si prendono in considerazione i contingenti di potenza messi a disposizione per le Iscrizioni ai Registri in tutti e sette i bandi si ha un totale di 1.770 MW disponibili così suddivisi: 770 per il Gruppo A, 800 per il Gruppo A-2, 80 per il Gruppo B, 120 per il Gruppo C.

Invece, per quanto riguarda i contingenti di potenza destinati alle Procedure d'Asta in tutti e sette i bandi, sono stati messi a disposizione 6.230 MW così suddivisi: 5500 per il Gruppo A, 110 per il Gruppo B, 620 per il Gruppo C.

I contingenti originari previsti dal Decreto possono però subire delle variazioni in quanto sono previste specifiche modalità di riallocazione della quota dei contingenti non assegnati. I contingenti così aggiornati saranno resi noti nei singoli bandi all'apertura della procedura.

Viene dato un esempio concreto. Se si volesse partecipare al quarto bando (apertura il 30 Settembre 2020 e chiusura il 30 Ottobre 2020) per richiedere un incentivo per un impianto del Gruppo A (un fotovoltaico di nuova costruzione, per esempio) con potenza inferiore a 1MW, si dovrebbe accedere attraverso Iscrizione ai Registri. Il contingente di potenza disponibile per gli impianti di questo tipo sarebbe allora di 100 MW.

Valori e durata degli incentivi


Gli incentivi sono riconosciuti all'energia elettrica prodotta netta immessa in rete dall'impianto. Questa viene calcolata come il minor valore tra la produzione netta (a sua volta pari alla produzione lorda ridotta dei consumi dei servizi ausiliari, delle perdite di linea e di trasformazione) e l'energia elettrica effettivamente immessa in rete, misurata con il contatore di scambio.

Il Decreto FER 1 prevede tre diverse tariffe incentivanti:

  • la Tariffa di Riferimento è determinata, in funzione della fonte e tipologia dell'impianto e della potenza, applicando:
    • le tariffe e le eventuali riduzioni previste dal D.M. 23/6/2016, per gli impianti non fotovoltaici iscritti in posizione utile nei Registri, che entrano in esercizio entro un anno dall'entrata in vigore del D.M. 04/07/2019 e che non hanno beneficiato di specifici criteri di priorità previsti da quest'ultimo
    • le tariffe di cui all'Allegato 1 al D.M. 04/07/2019 per tutti gli altri impianti

 

  • la Tariffa Offerta è calcolata applicando alla tariffa di riferimento le eventuali riduzioni richieste dal Soggetto Responsabile in fase di iscrizione ai Registri o alle Aste, al fine di beneficiare dei relativi criteri di priorità.

  • la Tariffa Spettante è calcolata applicando alla tariffa offerta le ulteriori riduzioni previste dal D.M. 04/07/2019 per gli impianti risultati in posizione utile nelle graduatorie dei Registri e delle Aste e successivamente ammessi agli incentivi.

Sono due poi i meccanismi incentivanti, relativi alla differente potenza degli impianti:

  • la Tariffa Onnicomprensiva (TO) costituita da una tariffa unica, corrispondente alla tariffa spettante, che remunera anche l'energia elettrica ritirata dal GSE;
  • un Incentivo (I), calcolato come differenza tra la tariffa spettante e il prezzo zonale orario dell'energia, poiché l'energia prodotta resta nella disponibilità dell'operatore.

Per gli impianti che hanno una potenza pari o inferiore a 250 kW è possibile scegliere una tra le due modalità di incentivazione, con la possibilità di cambiare da una modalità all'altra per un massimo di due volte nel corso dell'intero periodo di incentivazione. Gli impianti di potenza superiore a 250 kW possono accedere, invece, soltanto alla modalità Incentivo.

Tariffe Onnicomprensive e Incentivo sono erogati dal GSE a partire dalla data di entrata in esercizio commerciale, per un periodo specifico per ciascuna tipologia di impianto pari alla vita utile dell'impianto stesso. La data di entrata in esercizio commerciale può essere scelta dall'operatore, purché compresa nei 18 mesi successivi all'entrata in esercizio dell'impianto.


Sono inoltre previsti due premi, rispettivamente per gli impianti fotovoltaici di cui al gruppo A-2, erogati su tutta la produzione dei servizi energetici e un premio per gli impianti di potenza fino a 100 kW su edifici, sulla quota di produzione netta consumata in sito.

Gli aggregati di impianti

È possibile richiedere un incentivo anche per impianti dello stesso gruppo che si presentano in forma aggregata.


Per aggregato di impianti si intende un insieme di due o più impianti di nuova costruzione iscritto ai Registri o alle Aste come un unico impianto, sulla base della potenza complessiva. Quest'ultima, utile ai fini dell'individuazione della modalità di iscrizione (Registri o Aste), si determina sommando le potenze di ciascun impianto presente nell'aggregato. Ovviamente tutti gli impianti devo essere localizzati sul territorio nazionale.

Perchè conviene?

Incentivi del genere sono necessari se si vuole veramente portare nel Paese lo sviluppo sostenibile e la riqualificazione energetica attraverso l'innovazione anche di piccoli impianti. Non bisogna dimenticare infatti che la sfida più grande della nostra generazione sarà quella ai cambiamenti climatici. Un piano per la riqualificazione degli edifici pubblici significa inoltre anche un incremento dei posti di lavoro in quelle imprese che si occupano dell'installazione di questo tipo di impianti. Il risparmio energetico ovviamente significa anche risparmio in bolletta.

Sono tante le motivazioni per cui accedere a tali incentivi. Tra le altre cose il governo con il Decreto Bilancio ha dato un'altra spinta in questa direzione garantendo altri incentivi per interventi di risparmio energetico sulle abitazioni come il cosiddetto Superbonus al 110%.

Per maggiori informazioni e per consultare tutti i regolamenti necessari si rimanda al sito del GSE, il quale garantisce la massima trasparenza in tutte le fasi del processo.

  • Quale è la durata degli incentivi?

    Per gli impianti fotovoltaici gli incentivi sono previsti per 20 anni. L’incentivo decorre dalla data di entrata in esercizio, ma nel caso in cui l’impianto fotovoltaico subisca delle soste (per esempio a causa di eventi calamitosi o potenziamento non incentivato) la durata dell'incentivo può essere prolungata per un periodo di tempo uguale a quello della sosta.

  • Come viene redatta la classifica per accedere ai registri?

    Ci sono dei criteri di priorità tra cui: impianti realizzati su cave, miniere e discariche esaurite; abbinamento dell’impianto fotovoltaico con delle colonnine di ricarica per veicoli elettrici; anteriorità data di completamento procedura. Bisogna tener presente, inoltre, che non è previsto alcun meccanismo di scorrimento.

  • È possibile rinunciare agli incentivi?

    Se il prezzo medio zonale dell’energia è superiore alla tariffa incentivante sarà il soggetto incentivato a pagare un importo pari alla differenza fra il prezzo medio zonale e la tariffa aggiudicata. In questo caso è data la possibilità al soggetto di rinunciare all’incentivo e dovrà restituire anche gli incentivi pregressi.