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Matricola del contatore del gas: dove trovarle il numero

La matricola del contatore gas è un codice univoco numerico composto da 8-9 cifre e preceduto nei nuovi contatori elettronici da alcune lettere. Ha la funzione di identificare in modo inequivocabile il contatore del gas: non potranno quindi esserci due dispositivi aventi lo stesso numero di matricola e lo specifico contatore sarà così facilmente rintracciabile dal fornitore che lo richiede.

Il numero è segnato sul contatore stesso, vicino alla targa che segna il consumo (ovvero i numeri che ruotano quotidianamente, nel caso di un contatore meccanico) e ad altri dati, tra cui la tipologia del contatore (per quelli ad uso domestico la classe è G4), ed è di solito preceduto da abbreviazioni come "N.", "Nr." o "No.". Nei vecchi appartamenti il contatore del gas è, solitamente, collocato vicino la caldaia, mentre nei condomini si trova fuori dall'appartamento, in un sottoscala o nei pressi del pianerottolo.

Qualora non fosse possibile prendere visione del contatore fisicamente, è possibile trovare la matricola del proprio contatore anche consultando semplicemente la bolletta del gas. Qui è indicato dalla dicitura "Nr matricola contatore" ed è inserito nel riquadro relativo ai dati del cliente (dove è inserito anche il codice cliente e il PDR, ovvero il punto di riconsegna). Tra l'altro, dal 2016 è in vigore una nuova tipologia di bolletta, caratterizzata da una struttura più semplice e facilmente consultabile.

Come distinguere la matricola del contatore dal codice PDR

La matricola del contatore gas è quindi un codice identificativo dell'apparecchio e viene infatti assegnato dall'azienda che lo realizza prima ancora di essere commercializzato. È importante saper trovare il numero di matricola del proprio contatore e non confonderlo con altri codici identificativi, in quanto è indispensabile, come si vedrà più avanti, per svolgere determinate procedure contrattuali relative alla fornitura di gas naturale.


Si può rischiare infatti di confondere il numero di matricola del contatore del gas con il PDR (Punto di Riconsegna): in questo caso le cifre del codice, che è alfanumerico, sono 14 ed esso è sempre associato al contatore ma serve a identificare l'utenza. Il PDR viene assegnato solo dopo aver effettuato l'allacciamento del gas ed è per questo motivo legato alla specifica utenza che ha sottoscritto il contratto di fornitura e resterà invariato fino alla cessazione di questo. In caso di sostituzione del contatore, infatti, la matricola cambierà perché sarà cambiato il dispositivo, ma l'utenza e quindi il codice PDR rimarranno invariati.

Perché è importante conoscere il numero di matricola del contatore oltre al PDR?

Nel caso si volesse procedere con una determinata azione, sarà necessario conoscere il PDR. Tuttavia, a volte potrebbe essere richiesto anche il numero di matricola del contatore. In particolare si parla di:    

  • attivazione su preposato della fornitura del gas;
  • subentro
  • cambio di fornitore;
  • voltura della fornitura del gas;
  • sostituzione del contatore;
  • spostamento del contatore.

La matricola del contatore gas verrà richiesta e sarà indispensabile nel caso si volesse procedere all'allaccio di una nuova fornitura di gas o procedere con la disdetta di un vecchio contratto e ogni qualvolta si voglia agire sulla fornitura stessa, come nel caso di un subentro o di una voltura. Sarà necessario aver presente il numero di matricola del contatore anche nell'ipotesi in cui si debba spostare quest'ultimo senza sostituirlo. Ciò può accedere nel caso di ristrutturazione degli ambienti interni dell'abitazione o di un’impresa o perché si preferisce collocare il contatore all'esterno.

Anche se di norma viene richiesto il PDR, essere in possesso di questo dato potrebbe rivelarsi utile per controllare che la fatturazione dei consumi sia corretta in base a quanto consumato nell'arco di tempo indicato in bolletta. Affinché la stima dei consumi sia il più veritiera possibile, i clienti devono periodicamente comunicare l'autolettura del contatore in modo da trasmettere i dati reali al gestore della fornitura. I contatori di nuova generazione, quelli elettronici, permettono inoltre che sia il fornitore stesso a controllare e a procedere a una lettura dei consumi anche a distanza, quindi ad un conguaglio e a un adeguato monitoraggio.

La matricola del contatore può tornare utile fra le altre cose nel caso non fosse possibile risalire al codice PDR della propria utenza, come accade, ad esempio, quando non si ha a portata di mano una vecchia bolletta o ci si è da poco trasferiti in una nuova casa, in una nuova attività commerciale o in una nuova impresa. Sarà possibile infatti, comunicando il numero di matricola del contatore al gestore locale, risalire facilmente al codice.

Come già visto, sono tanti i motivi per i quali tornerà utile prendere nota del numero di matricola del contatore. È buona abitudine generale, infatti, saper consultare il contatore, verificarne il giusto funzionamento, conoscere le caratteristiche della fornitura di gas naturale e leggere le bollette con cura.

Il numero di matricola del contatore può cambiare?


Grazie al libero mercato è possibile scegliere tra differenti offerte quella più adatta alle proprie esigenze di consumo. Il mercato libero, a differenza del servizio di maggior tutela, permette infatti di mettere in moto meccanismi di concorrenza tra i vari gestori che vanno a vantaggio dei consumatori, i quali possono così scegliere, oltre che il prezzo più basso, anche servizi aggiuntivi come ad esempio bonus, servizi di manutenzione e la possibilità di attivare una tariffa per fasce orarie.

Il cambio avviene senza particolari difficoltà, comunicando alcuni dati fondamentali alla nuova società energetica (tra cui il numero di matricola del contatore) che si occuperà poi di comunicare al vecchio fornitore il recesso. Entro 2 mesi dalla richiesta le utenze saranno passate al fornitore scelto. Il passaggio a un altro operatore non costa nulla salvo il deposito cauzionale e l'eventuale costo di bollo, non sempre richiesto. Scegliendo l'addebito delle bollette sul conto bancario, inoltre, la maggior parte degli operatori esonera dal pagamento del deposito cauzionale.

Nel caso in cui si decidesse, quindi, di cambiare fornitore di gas naturale, c'è da ricordarsi che la matricola del contatore gas resterebbe la stessa dato che non cambierebbe, ovviamente, né l'impianto né il contatore stesso.


Lo stesso accadrebbe per esempio nel caso di una casa in affitto e quindi nel caso di un subentro nell'intestazione dell'utenza: nel momento in cui viene cambiato l'intestatario dell'utenza il numero di matricola del contatore presente sulle bollette resterà invariato.

Diverso è invece il caso in cui si fosse costretti a richiedere assistenza e la sostituzione dell'apparecchio a causa di un malfunzionamento o di guasto. Come già detto prima, cambiando dispositivo e montandone uno nuovo, cambierà anche il numero di matricola. Essendo il contatore di proprietà delle imprese di distribuzione locale, è importante inoltre, informare quest'ultimo della sostituzione.

Può anche succedere di dover cambiare il contatore del gas in quanto obsoleto e di sostituirlo con un modello più moderno, del tipo di quelli elettronici, dotati di display, più facili da consultare e capaci di telelettura. Oltre ad essere più comodi, i contatori moderni, permettono anche un notevole risparmio e di abbassare i costi delle bollette. Basterà richiedere la verifica del contatore al fornitore, il quale girerà a sua volta la richiesta al distributore locale. Quest'ultimo effettuerà poi un controllo fisico chiedendo l'intervento di un tecnico specializzato sul luogo. Se si dovesse quindi procedere con una sostituzione e con l'ammodernamento del contatore, bisogna ricordare che anche in questo caso il numero di matricola del contatore cambierà.

Cambio del contatore

Per quanto riguarda la sostituzione del vecchio contatore con un contatore elettronico di ultima generazione (smart meter), bisogna tenere presente che nel 2008 l'Autorità ha stabilito che i contatori del gas dovranno essere cambiati con apparecchi moderni; inoltre, nel 2013, attraverso un'apposita delibera, sono stati stabiliti i termini che regolano il piano di sostituzione. Una volta installato il nuovo contatore sarà possibile leggere i dati tramite un display elettronico in maniera più comoda: tenendo premuto un pulsante a lato dello schermo, infatti, si potranno visualizzare tutte le informazioni necessarie (i metri cubi consumati, il codice PDR, la potenza del contatore e il numero di matricola del contatore, per l'appunto).

L'intervento di sostituzione dura all'incirca 2 ore, l'operazione comporta l'interruzione dell'erogazione del gas e la presenza del titolare del contratto di fornitura o di un suo delegato. È importante, inoltre, fare attenzione a possibili truffe e ricordare che l'installazione del nuovo contatore e la procedura per riattivare la fornitura non hanno alcun costo per l'utente.

Oltre alla sostituzione del contatore sono possibili altri interventi di miglioramento dell'efficienza energetica dell’abitazione o di un’impresa e degli impianti termici, la maggior parte passibili di incentivi e detrazioni fiscali. Per esempio è possibile intervenire sul sistema di riscaldamento sostituendo la vecchia caldaia a gas con una delle caldaie a condensazione di ultima generazione che permettono di recuperare il calore prodotto dai fumi di combustione del metano. Nonostante sia più costosa di una caldaia classica, la caldaia di ultima generazione permette di abbattere i costi della bolletta e di avere un impatto ambientale molto inferiore, così come gli innovativi sistemi di domotica disponibili oggi.