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  • Come regolare la caldaia per consumare meno?

    Per consumare meno gas, la caldaia può essere impostata attorno ai 18°-20° C, e lo scaldabagno in inverno non oltre i 60° C.

  • Cosa consuma gas in casa?

    I maggiori consumi di gas in casa sono dovuti al riscaldamento e, in secondo luogo, all’acqua calda sanitaria; anche il piano cottura consuma gas, ma in genere in misura minore.

  • Come risparmiare sul riscaldamento a gas?

    Per risparmiare in bolletta sul riscaldamento si possono utilizzare le termovalvole, installare una caldaia a condensazione, abbassare le temperature sul termostato e curare l’isolamento dell’edificio.

Consumare meno gas: si può, ecco tutti i trucchi

La bolletta del gas può essere spesso molto salata a causa di consumi eccessivi. Questo vale per i clienti di tutti i fornitori, sia con offerte del mercato libero che del mercato di maggior tutela, anche con tariffe convenienti. Per molte famiglie sorge allora il problema di ridurre il proprio utilizzo del gas.

Ma come si può fare? Quali sono i trucchi per risparmiare sul riscaldamento, sull’acqua calda sanitaria e sulla cottura dei cibi? Ecco una breve guida al risparmio del gas con tutti i consigli e le informazioni più utili.

Risparmiare sul riscaldamento: caldaie e valvole

Una delle principali cause di un consumo di gas molto elevato è sempre il riscaldamento invernale. Chi abita in una villetta o, in appartamento, non ha il riscaldamento centralizzato ma autonomo, conosce bene i costi che può avere il gas per la gestione del riscaldamento. È possibile, però, risparmiare sul riscaldamento invernale con pochi semplici accorgimenti.

Cominciando dalla fonte, bisogna sempre ricordare che se si possiede ancora una caldaia tradizionale, un ottimo investimento in funzione del risparmio è sicuramente la sua sostituzione con una caldaia a condensazione. È un intervento che qualche gestore offre a prezzi speciali, magari contestualmente all’adozione di un impianto solare termico o a pompa di calore.

A differenza della caldaia tradizionale, una caldaia a condensazione ad alta efficienza evita ogni dispersione di calore, sfruttando anche quello che normalmente viene disperso dal passaggio dei fumi di combustione verso l’esterno. In questo modo, il risparmio di gas per il riscaldamento può raggiungere fin da subito percentuali importanti: il riflesso sul costo in bolletta è circa un 20% in meno ogni anno rispetto alla vecchia tecnologia.

Un altro buon sistema di risparmio sul riscaldamento, poi, è installare delle valvole termostatiche su tutti i caloriferi. Anche se sono obbligatorie da qualche anno, infatti, non tutti si sono ancora adeguati alla normativa.

Le valvole termostatiche non sono altro che quelle piccole manopole laterali grazie alle quali è possibile regolare la temperatura del singolo termosifone semplicemente con una rotazione in un verso o nell’altro. Ne esistono di diverse categorie ma, in genere, le manopole vanno da 0 a 5, cioè da completamente freddo a completamente caldo.

Vien da sé che grazie alle manopole termostatiche è possibile risparmiare sul riscaldamento in moltissimi modi diversi. Per esempio: perché riscaldare la camera da letto durante il giorno se non viene mai usata? O perché lasciare acceso il termosifone in una piccola cucina anche se il forno a 200° C già scalda l’ambiente? Basta spegnere il radiatore in casi come questi e il risparmio si vedrà immediatamente.

E il risparmio di gas naturale ottenuto in questo modo è calcolato anche in caso di riscaldamento centralizzato. Grazie a quei piccoli dispositivi elettronici collegati ai termosifoni, l’amministratore di condominio può ricevere i dati sul riscaldamento di ogni inquilino, e quindi sapere quanto deve pagare ciascuno ogni anno.

Riscaldare sul riscaldamento: temperature e isolamento

Un altro buon consiglio per risparmiare sul riscaldamento riguarda sicuramente la regolazione della temperatura domestica (un tasto dolente, all’inverso, anche per il consumo di energia elettrica per il raffrescamento estivo).

Riscaldare eccessivamente gli ambienti domestici è una fonte di consumo tra le più elevate in assoluto. Per questo, la temperatura di una stanza in inverno non dovrebbe superare i 18-20° C.

Chi è abituato a scaldare la casa fino a 25° C per poi rimanere in maglietta deve essere consapevole che si tratta di un grande spreco di risorse energetiche, che comporta un aumento della spesa in bolletta (si pensi che abbassare di 1° C la temperatura media comporta un risparmio del 5-10% sul gas!) e anche un forte impatto sulla sostenibilità ambientale.

Meglio, quindi, tenere la temperatura (relativamente) più bassa; se si ha freddo, usare un doppio maglione o una coperta permetterà di ottenere lo stesso risultato del termo bollente, adottando un comportamento molto più green. Per riscaldare una stanza molto piccola per poco tempo, poi, potrebbe offrire vantaggi maggiore l’uso di elettrodomestici, come le stufette elettriche.

Un analogo consiglio vale anche per la temperatura della camera da letto durante la notte. Non tutti sanno che dormire (ben coperti) in una stanza fredda e arieggiata, magari con la finestra appena socchiusa se la temperatura esterna lo consente, è un toccasana sia per il sonno che per la salute fisica e psicologica. In ogni caso, è sempre bene spegnere i termosifoni durante la notte (magari sfruttando un timer centralizzato), e mantenere una temperatura non superiore ai 16-18° C.

Attenzione poi all’isolamento termico. Un'abitazione con basso isolamento termico, per esempio senza cappotto esterno e con infissi vecchi o privi di manutenzione, ha un alto tasso di conduzione del calore dall’esterno all’interno. Ciò significa, concretamente, che il calore o l’aria calda possono entrare (o uscire, a seconda della stagione) molto più facilmente, e che quindi gli sforzi per modificare le condizioni della temperatura dell’ambiente richiederebbero molta più energia e un costo maggiore.

Dunque, la soluzione migliore è sicuramente fare degli interventi di ristrutturazione mirati alla risoluzione del problema, magari seguiti a una procedura di valutazione energetica APE (Attestato di Prestazione Energetica) così da sapere su quale aspetto operare. Può trattarsi, per esempio, dell’installazione di nuove finestre in pvc con doppi vetri, di sostituzione delle persiane con le tapparelle, di pulizia degli impianti o di lavori al tetto, e così via. Per molti di questi interventi esistono del resto molti incentivi e detrazioni fiscali, come l’ecobonus.

In alternativa, se non si vuole o non si può affrontare l’investimento inziale (il cui rapporto costi-benefici è comunque sempre ottimo), si possono attuare alcuni semplici accorgimenti per migliorare l’isolamento in casa, per esempio sigillando o chiudendo in qualche modo gli spifferi e le fessure (utilizzando paraspifferi o silicone, a seconda della circostanza), oppure inserendo dei pannelli o fogli isolanti dietro il termosifone per evitare la dispersione del calore verso il muro.

Risparmiare gas per l’acqua calda sanitaria

A meno che una famiglia non possieda un (più costoso) scaldabagno ad alimentazione elettrica, ha la sicurezza di avere un certo consumo di gas per il riscaldamento dell’acqua calda sanitaria, ossia quella utilizzata prevalentemente per l’igiene personale e il lavaggio.

Occorre dire innanzitutto che, a seconda delle esigenze di ciascuno, anche il riscaldamento dell’acqua può incidere molto sulle bollette, soprattutto se il nucleo familiare è composto di molti membri, o se gli utenti hanno alcune cattive abitudini come quella lasciar scorrere l’acqua calda durante la doccia o mentre si lavano i denti.

Ecco allora alcuni consigli per risparmiare sull’acqua calda:

  • evitare gli sprechi. Chiudere i rubinetti nel momento in cui non vengono utilizzati, alla lunga, è un risparmio non dappoco;
  • regolare la temperatura dello scaldabagno su valori più bassi, soprattutto in estate, quando bastano 40-45° C per evitare sprechi e ottenere acqua perfettamente calda;
  • installare dei regolatori di flusso per fare in modo che l’acqua erogata sia minore, oppure abbassare la pressione degli impianti domestici ove possibile;
  • utilizzare saponi più potenti, che funzionano anche a freddo, per lavare i piatti;
  • fare docce più fresche. D’estate una doccia fredda è eccellente per la salute (e per la bolletta); anche d’inverno evitare di usare acqua caldissima per lavarsi comporta un grande risparmio.

Risparmiare gas per la cottura dei cibi

Nella propria quotidianità si tende a utilizzare il gas per la cottura dei cibi con poca attenzione: magari non si utilizzano i coperchi sulle pentole d’acqua messa a bollire, oppure si lascia acceso il fuoco anche dopo aver spostato la padella.

Si tratta di tanti piccoli sprechi, che però possono incidere sul costo totale della bolletta. Ma come si può risparmiare il gas per la cottura? Esistono molti modi per farlo. Qualche esempio:

  • utilizzare sole pentole e padelle con un fondo proporzionato in relazione al diametro del fornello. Usare fondi piccoli su un fornello grande (o viceversa) ha l’effetto di ottimizzare assai poco il consumo di gas;
  • controllare e se possibile ridurre i tempi di cottura. Ci sono diverse modalità per farlo, come terminare la cottura con il gas spento e il coperchio chiuso;
  • utilizzare metodi alternativi di cottura più rapidi ed economici di quelli tradizionali. Un esempio è la cottura in pentola a pressione, più rapida e meno dispendiosa dell’uso della pentola normale;
  • installare una piastra a induzione, che ha un rendimento del 90%, a differenza del gas metano che si ferma al 40% a causa delle dispersioni di calore nell’aria. Con le pentole adatte, grazie alla cottura a induzione è possibile recuperare molto velocemente l’investimento iniziale delle piastre e di un servizio di pentole adatto grazie a un risparmio garantito sulla bolletta.
  • Come regolare la caldaia per consumare meno?

    Per consumare meno gas, la caldaia può essere impostata attorno ai 18°-20° C, e lo scaldabagno in inverno non oltre i 60° C.

  • Cosa consuma gas in casa?

    I maggiori consumi di gas in casa sono dovuti al riscaldamento e, in secondo luogo, all’acqua calda sanitaria; anche il piano cottura consuma gas, ma in genere in misura minore.

  • Come risparmiare sul riscaldamento a gas?

    Per risparmiare in bolletta sul riscaldamento si possono utilizzare le termovalvole, installare una caldaia a condensazione, abbassare le temperature sul termostato e curare l’isolamento dell’edificio.