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  • Quanto si risparmia in media in bioraria?

    Una famiglia media, con un consumo di circa 4300 kWh all’anno, che concentra i consumi per l'80% di notte, grazie alla bioraria potrebbe risparmiare quasi 100 euro ogni anno.

  • Che cos'è il servizio di maggior tutela?

    È il servizio di fornitura dell'energia elettrica previsto per tutelare i clienti che non hanno scelto di entrare nel Mercato Libero. La fornitura è garantita ai prezzi stabiliti dall'ARERA      e a condizioni contrattuali ed economiche stabilite dall'Autorità e aggiornate ogni tre mesi. I clienti hanno il diritto di stipulare nuovi contratti con i fornitori all'interno del mercato libero e, nel caso, tornare in secondo momento al Servizio di Maggior Tutela.

  • È possibile cambiare più volte fornitore di energia elettrica?

    Si è possibile e il cliente potrà cambiare fornitore ogni qualvolta lo desideri     .

Detrazione fiscale per le ristrutturazioni: tutto quello che c'è da sapere

All'interno del mercato libero è data ampia autonomia ai diversi fornitori, così da offrire al cliente la possibilità di scegliere tra offerte e promozioni diverse. Quasi tutti I trader offrono oggi la possibilità di scegliere per la fornitura di energia elettrica tra una tariffa monoraria ed una tariffa bioraria, ovvero la possibilità di scegliere se differenziare il costo dell'energia per fasce di consumo e giorni della settimana.

Anche il servizio di maggior tutela, la cui regolazione è affidata dal Servizio Elettrico Nazionale e per cui i prezzi sono fissati ogni trimestre, prevede da qualche anno la fascia bioraria per tutti i clienti domestici che hanno contatore elettronico riprogrammato sulle 3 fasce di consumo e che hanno ricevuto almeno 3 fatture di conguaglio.

La tariffa bioraria consente quindi di pagare l'energia ad un prezzo kWh diverso in base all'ora ed al giorno in cui questa viene consumata. Se si sta per avviare l'attivazione della fornitura elettrica conviene sicuramente prendere in considerazione questa opzione di tariffa della luce e valutare se potrebbe essere adatta al le proprie abitudini di consumo.

Quali sono le fasce orarie?

L'ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha fissato tre diverse fasce orarie così definite:

  • F1: dal lunedì al venerdì, dalle 8:00 alle 19:00, esclusi i festivi:
  • F2: dal lunedì al venerdì, dalle 7:00 alla 8:00 e dalle 19:00 alle 23:00; nei giorni festivi e di sabato, dalle 7:00 alle 23:00;
  • F3: dal lunedì al sabato dalle 23:00 alle 24:00 e tutti i giorni dalle 24:00 alle 7:00; tutte le ore di domenica e dei giorni festivi.

In genere la distinzione è però fatta solo su due fasce orarie F1 e F23 (che racchiude quindi le ore intermedie e le fasce serali, dalle 19:00 alle 8:00, di tutti i giorni e le domeniche e i giorni festivi per intero).

Alcuni fornitori offrono inoltre anche tariffe triorarie, differenziate nelle tre diverse fasce, spesso però indirizzate solo alle aziende o ai clienti con partita IVA.

In che modo funziona e perché conviene la fascia bioraria?


Le differenze tra fascia monoraria e bioraria

La tariffa monoraria prevede che il prezzo dell'energia sia unico per tutte le ore del giorno, senza fare distinzione neanche all'interno della settimana. I kWh consumati per un elettrodomestico o per la luce la mattina, hanno lo stesso prezzo se consumati nelle ore serali. Mentre, come già visto prima, la tariffa bioraria consente di differenziare il prezzo dell'energia.

La convenienza della fascia bioraria rispetto a quella monoraria, o viceversa, dipende dalle esigenze e abitudini di consumo. Ovviamente se durante il giorno  fuori casa e si ha la possibilità di utilizzare gli elettrodomestici sola la sera, con un'offerta bioraria sull'energia elettrica si può ottenere un sostanzioso risparmio in bolletta (nel caso di un’azienda, dipende dall'orario dell'attività o in cui vengono avviati eventuali macchinari). Bisogna concentrare i consumi energetici come quelli dovuti alle lavatrici e alle pulizie domestiche nel weekend e festivi e sfruttare gli altri elettrodomestici, come ad esempio la lavastoviglie, la sera, per riuscire a rientrare per la maggior parte del consumo di energia elettrica nella fascia di prezzo più bassa.


Allo stesso tempo, un'offerta monoraria sull'energia elettrica conviene a chi ha la necessità di consumare energia sia per gli elettrodomestici che per l'illuminazione (almeno il 30-50% di quella totale) soprattutto di giorno, durante la fascia F1, e nei feriali. Questo può essere il caso di abitazioni abitate da anziani o da bambini piccoli, o comunque da famiglie che preferiscono un prezzo fisso durante tutto l'arco della giornata e per l'intera settimana oppure per aziende con attività svolte nelle ore diurne.

Perché il prezzo dell'energia è più basso nella fascia F2 e F3?

In generale, le variazioni di prezzo dell'energia rispetto alla fascia oraria dipendono dal rapporto domanda - offerta: ovvero tra la richiesta di energia dei clienti privati e delle aziende e la produzione di questa da parte delle centrali elettriche.

Di conseguenza, dato che di giorno la domanda di energia è più elevata, essendo in azione tutte le imprese e le diverse attività sociali, l'elettricità ha un costo più elevato; di notte e nei giorni festivi, invece, l'energia  elettrica è meno richiesta, quindi costa meno.

La variazione di prezzo tra fascia F1 e F2 e F3 è diminuita negli anni. Fino a 10 anni fa la differenza tra il prezzo diurno e il prezzo nelle fasce notturne poteva variare anche del 40%, comportando così un notevole risparmio. Oggi si ha una differenza che è invece del 5-10%.

Questo cambiamento è dovuto principalmente a due fattori. Innanzitutto all'ingresso nel mercato energetico delle fonti rinnovabili e sostenibili (fotovoltaico, geotermico, idroelettrico e eolico). Questo tipo di impianti e soprattutto quello solare sono in funzione principalmente di giorno di conseguenza, vengono incontro alla domanda e provocano un ribasso del prezzo diurno dell'energia, con un immediato riflesso sui costi per le utenze.

Nonostante tutto, la tariffa bioraria può comportare effettivi risparmi in bolletta se utilizzata con attenzione.

Quanto conviene la fascia bioraria?

Scegliere una tariffa bioraria comporta vantaggi sia agli utenti domestici che a quelli non domestici. Già da diverso tempo, infatti, tariffe della luce del genere vengono utilizzate nelle industrie e nei sistemi produttivi. Fare un preventivo tenendo in considerazione i consumi dell'azienda e le possibili modifiche della produzione, può già dare un'idea sull'eventuale risparmio a lungo periodo.

Bisogno tenere a mente che il risparmio di una tariffa bioraria consiste nell'abbassare soltanto i costi dell'energia consumata e che quindi tutte le altre spese presenti in bolletta (costi di gestione, oneri di sistema ecc) restano le stesse di un'offerta monoraria. Allo stesso modo restano invariati gli incentivi e tutte le agevolazioni per gli aventi diritto.

Di conseguenza, l'unico modo per raggiungere un risparmio significativo e approfittare dei benefici offerti dalla promozione è la riorganizzazione delle proprie abitudini. Può accadere che, se non si presta attenzione al proprio profilo di consumo, una tariffa bioraria risulterà essere più sconveniente di una monoraria, portando così all'effetto contrario.

In una fornitura monoraria, invece, il risparmio avviene in modo diverso: bisognerà infatti pensare piuttosto al risparmio energetico e alla diminuzione degli sprechi, ma, a parità di elettrodomestici ed efficienza energetica, non sarà possibile risparmiare come sotto una tariffa bioraria.

Sicuramente più conveniente è la tariffa bioraria scelta all'interno del mercato libero dell'energia, dove ad esempio, una famiglia media arriva a risparmiare circa 10 euro annui rispetto alla tariffa monoraria . Nel mercato libero, invece, si può arrivare ad avere una variabilità tra il prezzo bloccato in F1 e quello in F23 maggiore (anche del 40%), così da comportare un risparmio più elevato. Utilizzare un comparatore online permette di trovare la tariffa bioraria adatte alle vostre esigenze.

Come risparmiare in fascia bioraria?

Bisogna prestare attenzione a non superare il cosiddetto punto di pareggio, ovvero la percentuale di energia elettrica consumata in F1 oltre la quale non è più conveniente utilizzare un sistema biorario. Questo valore si aggira di solito tra il 30% e 50% della corrente consumata totale, la restante energia, quindi almeno il 50% e il 70% deve essere impiegata in F2 e F3, quindi nella fascia notturna. Da questi numeri si capisce che è quindi possibile trovare una tariffa bioraria conveniente anche per consumi che si distribuiscono quasi a metà tra fascia diurna e fascia serale.

Per esempio, il consumatore dovrebbe iniziare ad utilizzare determinati elettrodomestici solo nel fine settimana o la sera (soprattutto quelli ad elevato consumo di energia elettrica come i produttori di calore) e, se si ha uno scaldabagno elettrico, farsi la doccia la mattina presto o la sera. Apparecchi che consentono la programmazione notturna, come le lavatrici, possono rivelarsi comodi e più efficienti.

È utile in questo caso conoscere il consumo medio dei vari elettrodomestici e la potenza impegnata: quelli che consumano più energia sono la lavastoviglie, la lavatrice e il forno (con una media 2000-2200 W), l'aspirapolvere invece ha, per esempio, un consumo medio di 1400 W.

Una buona abitudine generale è comunque quella di aver sempre presente il contratto di fornitura dell'energia elettrica e la potenza del contatore, ma soprattutto di leggere con cura la bolletta in modo da controllare che la fatturazione dei costi sia corretta, fare periodicamente l'autolettura. È conveniente, inoltre, richiedere la domiciliazione bancaria per il pagamento delle fatture e l'invio della bolletta online.

Le famiglie che hanno un reddito molto basso o di cui fanno parte persone con gravi problemi di salute e che utilizzano quindi apparecchiature mediche alimentate con energia elettrica possono richiedere il bonus sociale elettrico (è presente anche uno per il gas) e quindi ricevere uno sconto in bolletta.

  • Quanto si risparmia in media in bioraria?

    Una famiglia media, con un consumo di circa 4300 kWh all’anno, che concentra i consumi per l'80% di notte, grazie alla bioraria potrebbe risparmiare quasi 100 euro ogni anno.

  • Che cos'è il servizio di maggior tutela?

    È il servizio di fornitura dell'energia elettrica previsto per tutelare i clienti che non hanno scelto di entrare nel Mercato Libero. La fornitura è garantita ai prezzi stabiliti dall'ARERA      e a condizioni contrattuali ed economiche stabilite dall'Autorità e aggiornate ogni tre mesi. I clienti hanno il diritto di stipulare nuovi contratti con i fornitori all'interno del mercato libero e, nel caso, tornare in secondo momento al Servizio di Maggior Tutela.

  • È possibile cambiare più volte fornitore di energia elettrica?

    Si è possibile e il cliente potrà cambiare fornitore ogni qualvolta lo desideri     .