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  • Come richiedere il bonus sociale?

    Per richiedere il bonus sociale bisogna presentare la domanda al Comune di residenza o ad altro ente autorizzato (es. il CAF). La domanda è composta dai moduli e documenti indicati sul sito di ARERA, nella pagina dedicata ai bonus sociali.

  • Chi ha diritto allo sconto sulle bollette?

    Lo sconto in bolletta del bonus sociale elettrico è riservato a persone e famiglie in condizione di disagio economico (in base al tetto massimo ISEE) oppure di disagio fisico, se connesse costantemente ad apparecchiature elettromedicali salvavita.


  • Come rinnovare il bonus luce e gas?

    Il rinnovo del bonus sociale richiede la presentazione del nuovo ISEE e dei moduli RS o A, rispettivamente se sono o non sono presenti variazioni nelle condizioni precedenti.

Bonus sociale elettrico: tutto quello che c’è da sapere

Esistono molti modi per ottenere un risparmio sulla bolletta della luce, e uno di questi è il bonus sociale elettrico, riconosciuto ad alcuni cittadini in situazioni di disagio economico oppure fisico.

Ma come accedere al bonus? Quali sono esattamente i requisiti? E come si fa a fare domanda? Ecco tutte le risposte e le informazioni in questa breve guida al bonus sociale elettrico.

Bonus sociale elettrico: che cos’è

Il bonus sociale per l’energia elettrica è uno speciale sconto che viene erogato nella bolletta riservato agli utenti che si trovano in condizioni di grave disagio economico o fisico. Il bonus sociale, in generale, sia nella forma di bonus luce che di bonus gas, e anche di bonus idrico per l’acqua sanitaria.

È stato introdotto dal governo a livello nazionale nel 2009, ma è concretamente regolato da ARERA (l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) ed erogato con la collaborazione dei Comuni.

Il suo scopo è quello di aiutare le famiglie in situazioni di difficoltà, contribuendo al loro bilancio con uno sconto in bolletta per la fornitura di energia elettrica di casa (o per la fornitura di gas per il bonus gas). L’importo dello sconto varia in base a diverse circostanze e condizioni, e anche i requisiti possono essere diversi.

In particolare, mentre il bonus gas è legato soltanto alle problematiche economiche, il bonus sociale elettrico o bonus luce può essere richiesto sia per disagio economico, calcolato sulla base di una soglia dei valori ISEE e sul numero di membri della famiglia residenti, sia per disagio fisico, ossia per la necessità di far funzionare costantemente delle macchine per il mantenimento in vita a causa di gravi condizioni di salute.

Quali sono i requisiti per il bonus sociale elettrico

Per ottenere l’ammissione al bonus sociale elettrico occorre essere clienti domestici e intestatari di un regolare contratto di fornitura elettrica riferito all’abitazione di residenza. Vanno poi soddisfatti i seguenti requisiti:

  • tetto massimo della certificazione di reddito per indicatore ISEE pari a 8265€, oppure, per le famiglie con più di 3 figli a carico, i richiedenti non devono avere un ISEE superiore a 20.000€;
  • potenza del contatore non superiore a 3 kW e numero di residenti non superiore a 4, oppure potenza non superiore a 4,5 kW e numero di residenti superiore a 4.

Chi soddisfa tali requisiti può richiedere e ottenere il bonus elettrico per disagio economico; per quanto riguarda invece il bonus elettrico per disagio fisico, questo può essere richiesto dai titolari di un’utenza che ospitano un familiare affetto da grave malattia fisica, tale che lo costringe all’utilizzo costante di apparecchi elettromedicali indispensabili per mantenerlo in vita.

L’elenco dei dispositivi medici salvavita che rientrano in questa categorizzazione è stato pubblicato nell’allegato A della Gazzetta Ufficiale del 9 marzo 2011, e comprende per esempio ventilatori polmonari, aspiratori, apparecchiature per dialisi, pompe d’infusione, carrozzine elettriche, sollevatori fissi e mobili, materassi antidecubito e altri ancora.

Si ricorda che i bonus energia sono cumulabili, ovvero possono essere richiesti contemporaneamente sia il bonus elettrico per motivi economici, sia quello per disagio fisico, sia il bonus gas e il bonus idrico (purché, naturalmente, si posseggano tutti i requisiti).

Al di là di questo, è possibile richiedere il bonus con tutti i tipi di offerte, nel mercato libero o nel servizio di maggior tutela, con qualsiasi tariffa e fornitore e indipendentemente dalla spesa sostenuta; è anche possibile cambiare fornitore o tariffa nel corso dell’erogazione del bonus senza problemi.

In più, il reddito di cittadinanza non solo è compatibile con il bonus sociale, ma anzi lo include. Fin dalla legge di istituzione del reddito e della pensione di cittadinanza, infatti (decreto legge 26/2019), è specificato che i beneficiari del reddito si vedono riconoscere il bonus anche se non rientrano nei requisiti specifici.

A quanto ammonta il bonus sociale elettrico

Il valore del bonus sociale è stabilito ogni anno da ARERA, e dipende dal numero di membri della famiglia per il bonus elettrico per disagio economico. Nel 2020 la compensazione è pari al seguente ammontare per le due categorie:

  • per il bonus per disagio economico, 125€ per le famiglie fino a 2 componenti, 148€ per 3 o 4 componenti, e 173€ per le famiglie con oltre 4 componenti;
  • per il bonus per disagio fisico con potenza impegnate del contatore fino a 3 kW, 185€ per consumi fino a 600 kWh l’anno, 305€ tra 600 e 1200 kWh, e 440€ oltre i 1200 kWh;
  • per il bonus per disagio fisico con potenza oltre 3 kW, 433€ fino a 600 kWh di consumo, 548€ da 600 a 1200 kWh, e 663€ oltre i 1200 kWh.

L’Autorità aggiorna il valore complessivo del bonus entro il 31 dicembre dell’anno precedente. Complessivamente, le diverse agevolazioni permettono di coprire fino al 20% ciascuna delle spese totali in bolletta (escluse imposte, IVA, accisa e altre quote fisse), senza contare che sono anche cumulabili.

Come fare domanda per il bonus sociale elettrico

Per fare la richiesta del bonus sociale elettrico occorre presentare la modulistica e la documentazione richieste presso il Comune di residenza (o presso altri enti e istituti eventualmente designati dai Comuni stessi, quali i Centri di assistenza fiscale o CAF).

I moduli da presentare sono scaricabili dal sito internet di ARERA, nella pagina dedicata al bonus sociale, e sono i seguenti:

  • il modulo A, la domanda per il bonus, in cui si può richiedere sia un solo tipo di bonus che più di uno;
  • l’allegato CF, la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà che indica i componenti del nucleo familiare ISEE;
  • l’allegato FN, l’autodichiarazione per le famiglie numerose, che naturalmente va presentata solo se fa parte dei requisiti per cui si richiede il bonus;
  • eventualmente l’allegato D, con cui il titolare delega un terzo alla presentazione dei documenti.

Quanto ai documenti da allegare, sono i seguenti:

  • una copia della carta d’identità del titolare dell’utenza;
  • l’attestazione ISEE;
  • i dati identificativi della fornitura, in particolare il codice POD e la potenza impegnata o disponibile del contatore. Possono essere trovati entrambi nella bolletta elettrica.
  • solo per chi richiede il bonus per disagio fisico, un certificato dell’ASL locale che specifica la necessità di apparecchiature elettromedicali, il tipo di dispositivo, l’indirizzo e la data di installazione dello stesso.

Si segnala però che, per una recente novità normativa, nel 2021 il bonus verrà erogato agli aventi diritto anche senza che ne facciano richiesta, purché presentino la dichiarazione sostitutiva unica (DSU) all’INPS, che poi invierà i dati necessari ad ARERA. L’Autorità ha adottato questa misura in quanto coloro che ad oggi ottengono il bonus costituiscono soltanto il 30% di coloro che effettivamente ne avrebbero diritto.

Bonus sociale elettrico: come si riceve

Gli aventi diritto al bonus lo ricevono direttamente in bolletta, sotto forma di sconto immediato sulla fornitura (alla voce Servizi di rete – quota fissa). In particolare, viene ottenuto in 12 rate mensili, a partire dal mese successivo a quello di presentazione della domanda.

Dopo l’approvazione della richiesta, il cliente vedrà una comunicazione dell’Autorità nella bolletta, che informa dell’inizio dell’erogazione.

Per controllare lo stato di avanzamento della richiesta si può:

  • chiamare il numero verde dello Sportello per il consumatore di ARERA;
  • visitare il sito internet di ARERA, alla pagina del bonus sociale, e inserire le proprie credenziali;
  • rivolgersi all’ente cui è stata presentata la domanda.

Per quanto riguarda la domanda di rinnovo, c’è una differenza tra i due tipi di bonus elettrico:

  • il bonus per disagio economico deve essere rinnovato al 12° mese, prima della scadenza. Poco prima della stessa, lo SGAte (Sistema di Gestione delle Agevolazioni sulle tariffe energetiche) invierà una notifica come promemoria per richiedere il rinnovo;
  • il bonus per disagio fisico non ha scadenza fissa, ed è riconosciuto fin quando sono in uso le apparecchiature elettromedicali.

I documenti da presentare per il rinnovo del bonus elettrico sono i seguenti:

  • la nuova attestazione ISEE;
  • il modulo RS per il Rinnovo Semplificato, se le condizioni sono le medesime dell’anno prima;
  • altrimenti il modulo A (lo stesso impiegato alla presentazione della prima domanda per il bonus), in caso di variazioni;

Un discorso a parte vale per il modulo VR per la Variazione di Residenza, che va presentato al Comune se, durante il periodo annuale di erogazione del bonus elettrico, il cittadino cambia residenza.


  • Come richiedere il bonus sociale?

    Per richiedere il bonus sociale bisogna presentare la domanda al Comune di residenza o ad altro ente autorizzato (es. il CAF). La domanda è composta dai moduli e documenti indicati sul sito di ARERA, nella pagina dedicata ai bonus sociali.

  • Chi ha diritto allo sconto sulle bollette?

    Lo sconto in bolletta del bonus sociale elettrico è riservato a persone e famiglie in condizione di disagio economico (in base al tetto massimo ISEE) oppure di disagio fisico, se connesse costantemente ad apparecchiature elettromedicali salvavita.


  • Come rinnovare il bonus luce e gas?

    Il rinnovo del bonus sociale richiede la presentazione del nuovo ISEE e dei moduli RS o A, rispettivamente se sono o non sono presenti variazioni nelle condizioni precedenti.